1. Lo stagista


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... semmai possa esaudire il suo desiderio: non vorrei che rimanesse deluso. Spesso, quando i sogni si realizzano, non si riesce a provare quello che si immaginava. D’altra parte, lui rimarrà qui solo tre mesi e poi non lo vedrò più: perché non dargli questo contentino? Ma sì, va!
    
    Alle cinque del pomeriggio, mentre usciamo insieme dall’edificio, sul marciapiede gli chiedo: “Che fai stasera?”.
    
    “Boh! Forse altre seghe guardando i tuoi video!”, insiste. Ma allora è un chiodo fisso!
    
    “Ascolta: vivi da solo?”.
    
    “Sì, perché?”.
    
    “Vengo da te alle nove”, e mi dirigo verso la macchina, mentre lui, incredulo e nervoso, biascica parole a caso: “Ok… ok… allora… sì…. a stasera… sì… cioè… a dopo… insomma… ciao… ehm…”, e così via.
    
    L’indirizzo l’ho letto stamattina sulla sua cartella personale, quindi imposto il navigatore e parto. Arrivato, suono il citofono: “Chi è?”. “Io!” e sento un frastuono. Quando arrivo su sta armeggiando col fino della cornetta.
    
    “Eh, scusa. Mi è caduto…”, si giustifica lui. Vive in un monolocale al primo piano: un ingresso soggiorno con angolo cottura, una camera da letto e il bagno. Non ha neanche un balconcino. In soggiorno c’è un divano: mi siedo e lo chiamo con la mano perché venga accanto a me.
    
    “Allora! È da qui che guardi i miei video?”, gli chiedo indicando il televisore di fronte alla seduta.
    
    “S… sì…”.
    
    “E qual è il tuo preferito?”.
    
    “Tutti!”, risponde precipitoso. “Cioè… sì… tutti… ma quello in cui ti infili il dildo nel culo mi ...
    ... eccita più degli altri… sì… ecco…”, balbetta.
    
    “Ah sì?”, ammicco avvicinandomi al suo viso e respirando sulla sua guancia. “Ti piace guardarmi mentre mi apro il culo, eh?”, sussurro mentre lui ha gli occhi fissi a terra e si strofina nervosamente le cosce con le mani. Gli afferro il viso e lo volto verso di me. Incollo le mie labbra alle sue e gliele apro con la lingua. Francesco si irrigidisce e diventa paonazzo.
    
    “Ehi! Sta’ calmo!”, lo apostrofo.
    
    “O… ok…”, sibila lui e torno a baciarlo. Con la mano gli accarezzo il petto e scendo piano verso il suo pube. Arrivato al pacco, glielo strizzo e lui sussulta e si scosta da me.
    
    “Che succede?”, gli chiedo.
    
    “Ecco… io… devo dirti una cosa. Io… ehm… non… non l’ho mai fatto prima…”.
    
    “Sei vergine??!!”.
    
    “S… sì…”.
    
    “Oh, cazzo!”. Adesso mi sento addosso una responsabilità ancora maggiore. Non solo potrei deludere le sue aspettative come idolo, ma anche come partner sessuale. Vabbé, chi se ne frega! Ormai sono qua!
    
    “Dai, non preoccuparti. Ci penso io”, lo rassicuro e gli accarezzo la patta. Mi inginocchio a terra e lo spingo verso lo schienale. Gli sbottono lentamente i jeans e apro gli slip.
    
    Un affare cicciotto e barzotto dorme sul suo ventre. Ogni tanto pulsa, per l’eccitazione incontrollata che domina Francesco. Mi abbasso e lo inghiotto. Lui ansima. Gli sollevo la t-shirt e gli stringo i capezzoli, due puntini casualmente posizionati sui pettorali scarni. Gli succhio il cazzo e quello rapidamente si gonfia, si ...