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Conoscere il sesso (3 parte)
Data: 26/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: marzietta_
... al mio forellino, prima, però me lo insalivò parecchio infilandoci sempre due dita, purtroppo ero tesa, avevo paura, lui si rese conto che era impossibile farlo in quella posizione, provammo alla pecorina ma l’abitacolo non ci permetteva certe acrobazie, allora disse. - Mettiti a pecorina sul sedile, girata con il sedere verso la portiera io da fuori, in piedi, ti farò sentire tanto piacere nel tuo culetto. Dove c’eravamo, appartati era impossibile vederci nuda con solo la felpa alzata e seguii le indicazioni che lui mi dava, mi dissero. - Rilassati, vedrai che ci riusciremo e tu sentirai solo piacere e pochissimo dolore. In quella posizione s’inginocchiò, con le mani mi allargo le chiappe, infilando la lingua e iniziò a leccarmi fica e sedere, infilandomi spesso la lingua nel culetto, ogni qualvolta sentivo la lingua percorrersi strada nel mio posteriore partiva un brivido che percorreva tutta la schiena. Resosi conto che ero abbastanza rilassata, mise della saliva sulla punta del suo pene e lo diresse al mio posteriore, quando sentii appoggiarmelo, ebbi come una scossa, iniziò a spingere lo sentii entrare pur accusando dolore, la cosa mi piaceva, mi disse. - Fai conto di essere al bagno e fare quella cosa quindi spingi in fuori. Eseguivo come una scolaretta, infatti, in quel modo il dolore svaniva un pochino, aggiunse, ci siamo quasi, la metà e dentro di te diete un altro paio di stimoli e in suo corpo venne a contatto con il mio fondo schiena, ...
... ero riuscita a prendermi nel culetto tutto quel cazzo altro che il manico della spazzola, questo era un cazzo vero, pulsava dentro di me, mi chiese se era tutto apposto, risposi. - Insomma, mi hai infilzato come allo spiedo il dolore era quasi svanito un po’ di bruciore ma null’altro. Iniziò muoversi, prese le mie chiappe tra le sue mani e con un lento avanti e indietro diede il via alle danze, la cosa iniziò a piacermi, mi disse di provare a toccarmi la fica con una mano avrei avuto più piacere, cosi tenendomi poggiata su una sola mano l’altra la portai al mio clitoride, iniziandomi a masturbare, il piacere stava percorrendo strada dentro di me, purtroppo la posizione non era un gran che, iniziava dare dei problemi, decidemmo di cambiarla. Lui sdraiato me salii sopra, con la mano guidò verso il mio forellino il suo cazzo, con un po’ di pazienza riuscì a entrarmi del tutto, quando il mio culetto si adattò all’invadente pene, iniziai a prendere ritmo, salivo e scendevo aiutato dalle sue mani. In quella posizione lui teneva tutto il mio corpo a disposizione, alternava toccandomi fica e seno, prese a succhiarmi i capezzoli, iniziai a sentire l’orgasmo scoppiare dentro di me, in un baleno venni fu bellissimo avevo raggiunto l’orgasmo inculandomi, anche lui stava per esplodere, avrei voluto che mi venisse dentro, ma avevo paura, mi sfilai il suo bel cazzone iniziai a segarlo, mi chiese se volevo farlo con le tette, non capivo cosa intendeva, ma subito mi spiegò come ...