1. Il placido fiume


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked

    - "Mi dispiace sig. Rossi ma l'Azienda è costretta ad interrompere il rapporto di lavoro: Lei è un ottimo elemento e nulla abbiamo da dire a suo riguardo ma...i tempi sono duri per tutti e la crisi non ha fatto sconti, nemmeno a noi...mi spiace molto!"
    
    Le parole del direttore del personale mi risuonavano ancora in testa mentre camminavo per le vie del centro; ancora non riuscivo a crederci ma aveva appena perso il lavoro.
    
    E ora? Non avevo nessuna voglia di tornare a casa e sentire la tiritera che mia madre mi avrebbe sicuramente martellato nelle orecchie:
    
    - "Ecco, sei il solito buono a nulla, chissà cosa avrai fatto per perdere anche questo lavoro!"
    
    In effetti non avevo fatto niente, anzi mi ci ero recato tutti i giorni, mettendo da parte la mia pelandronite acuta che mi aveva fatto perdere gli impieghi precedenti e cercando di "rigare dritto" ma la mia sfiga ormai cronica continuava a perseguitarmi. Mi sedetti ad un caffè, guardando il mare mentre sorseggiavo il mio macchiato caldo ma invece di vedere una bella distesa blu vedevo solo un buco nero: da appena tre mesi avevo preso casa in affitto e finalmente coronavo il mio sogno di poter vivere da solo. Come potevo fare ora per pagare l'affitto e le bollette? Il pensiero di tornare a vivere con mia madre mi faceva scoppiare la testa!
    
    Mi alzai, pagai il caffè e cominciai a camminare, senza una meta; avrei voluto un posto dove sparire e rimanere in silenzio con i miei pensieri ma nel bel mezzo di una città era ...
    ... davvero difficile che questo potesse avverarsi. Dopo almeno un ora buona mi ritrovai a passeggiare sui sentieri a fianco del placido fiume che attraversava la mia città: pensai che se trovavo un cazzo avrei potuto sfogare un po' della rabbia che avevo dentro, del resto gli uomini mi piacevano da sempre.
    
    Dopo aver camminato parecchio senza incontrare anima viva, mi sedetti sulla riva del fiume ormai disilluso: nemmeno un cazzo da succhiare ero riuscito a trovare: che giornata di merda! Concentrai i miei pensieri solo sulla mia vita, cercando una soluzione, per i giorni a venire quando un fruscio mi riportò violentemente alla realtà: mi girai verso la radura di alberi e cespugli fitti e vidi un ragazzone di colore, fermo vicino ad un albero che mi fissava insistentemente con sguardo cupo; solo in quel momento realizzai che a poca distanza vi era il centro di prima accoglienza dei disperati che fuggivano dall'Africa in cerca di fortuna.
    
    - "Bene, rapinami pure, tanto in tasca ho solo 50 centesimi e un goldone: non è un gran bottino" pensai tra me e me ridacchiando mentre il ragazzo non mi staccava gli occhi di dosso. Dopo una decina di minuti in cui non vi fu alcun cenno da parte del ragazzone, decisi di alzarmi e andare via: cosi presa la mia giacca, appoggiata sui ciotoli del fiume mi diressi lentamente fino al sentiero, dove il ragazzone aveva ormai assunto le sembianze di un tronco, con le mani in tasca e senza staccarmi gli occhi di dosso:
    
    - "Ti darei un pugno sul ...
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