1. Il placido fiume


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked

    ... il ritmo incredibilmente.
    
    Una volta bevuto tutto riuscii ad afferrargli il cazzo e farlo uscire dalla bocca mentre lui non smetteva di muovere il bacino e mentre guardavo quel bastone nero che incredibilmente non aveva perso vigore, un bel getto mi colpì in faccia, imbrattandomi tutto: non aveva ancora finito!! Altri due getti cremosi seguirono quello di pochi istanti prima, riempiendomi collo e faccia e solo in quel momento si lasciò andare in un lungo e rumoroso sospiro.
    
    gocciolante e soddisfatto lo guardai rivestirsi:
    
    - "Miei amici...vuole" disse con mezzo sorriso e capii subito che intendeva chiedermi di essere a loro disposizione. Annuii e lui salutandomi con la mano alzata, si allontanò dopo avermi allungato i 10 euro emettendo un lungo e sottile fischio; rimasi a guardare i soldi, ormai i miei principi non esistevano più e in quel momento realizzai che forse avevo trovato un modo, anche piacevole per me, di poter mantenere le spese correnti che avevo.
    
    - "Ciao" sentii dire da una voce e alzando lo sguardo vidi un uomo sui 45 anni che tenendo in mano un biglietto da 20 euro, si toccava il cazzo da sopra i pantaloni.
    
    - "Culo...." mi disse in un italiano stentatissimo
    
    Il passaparola era stato fulmineo; salutai a mia volta e mi inginocchiai a terra, slacciandomi e sfilando i pantaloni, facendogli segno di avvicinarsi.
    
    -"No....io culo" ripetè deluso e gli feci segno che avevo capito ma un simile cannone non avrei mai potuto prenderlo in culo senza ...
    ... un'opportuna lubrificazione. Cosi dopo averlo insalivato per bene e fattolo diventare di marmo, mi alzai e mi misi a pecora, tenendomi ad un tronco con entrambe le mani. L'uomo si avvicinò e puntò la sua cappella rovente sul mio fiorellino leggermente dilatato dalla voglia. Come un animale diede una spinta forte, entrando di prepotenza e facendomi gridare forte
    
    -"Oh coglione, è troppo grosso, fai piano" gli ringhiai sul muso
    
    - "Scusa amigo ti sgiuro..." balbettò
    
    Decisi di condurre il giorco prima di essere sfondato da sto toro, cosi afferrato il suo cazzone mi appoggiai con il culo su di esse e cominciai a impalarmi da solo lentamente dando tempo alla mia rosellina di abituarsi all'ingresso della biscia nera gradatamente.
    
    Sentivo lo sfintere dilatarsi incredibilmente e le pareti cedere al passaggio del manganello durissimo: sospiravo e soffiavo per lo sforzo e per il dolore e lui rantolava forte, per la goduria. Non era arrivato alla radice che la cappella già mi toccava la prostata, per cui mi dovetti fermare. Iniziò a pomparmi e li non mi trattenni più cominciando a gridare con gusto, mentre le pareti del mio culo si aprivano contenendo il bestione. Le sue mani forti e callose mi tenevano saldamente per i fianchi: godevo come una troia navigata e capii in quel momento che scopare come mestiere per guadagnarmi da vivere poteva fare al caso mio.
    
    Lo sentii affannare il respiro, accelerare il ritmo e dopo poco, gridare mentre mi arpionava i fianchi e scaricava dentro ...