1. Il placido fiume


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: orsonaked

    ... muso, coglione! Per quanto è immensa la zona fluviale, qui a spaccarmi i coglioni, dovevi metterti?" pensai fissandolo con gli occhi pieni di fiamme.
    
    Mantenne il suo sguardo fisso su di me, qualsi a sfidarmi e nell'avvicinarmi a lui mi aggiustai il pacco, una mossa ormai abitudinaria ma che a sorpresa fece reagire il negrone, che abbassata prontamente la cerniera dei suoi jeans, fece uscire un manganello di notevoli dimensioni, ormai quasi del tutto ben indurito!!
    
    Rimasi a bocca aperta e impietrito da quella mossa che non mi aspettavo:
    
    - "Bocca culo...quanto?" disse in un italiano molto stentato
    
    - "Cosa??"
    
    - "Bocca culo...quanto?" ripetè meccanicamente e solo in quel momento realizzai che mi stava chiedendo il tariffario, come se fossi li a battere; non potevo credere alle mie orecchie! Soldi per scopare? Mi ritenevo bisex da sempre, e dall'adolescenza mi dividevo equamente tra cazzi e fighe senza alcun problema ma mai avrei preso soldi o avrei pagato per fare sesso, era un principio che non avrei infranto per nessun motivo al mondo!
    
    Ma si sa: i principi sono fatti per essere mandati a fanculo:
    
    - "10 euro bocca e 20 euro culo" dissi dopo qualche istante di esitazione ma sicuro che mi avrebba insultato rifoderando il cazzo e invece, dopo avermi squadrato ancora un poco, si appoggiò al tronco di un albero, prendendosi il cazzo in mano, cominciando a menarlo piano.
    
    Mi avvicinai con circospezione e una volta a pochi centimetri da lui mi inginocchiaia ...
    ... davanti a quel meraviglioso palo di carne nero pulsante: la cappella color cioccolato era ormai turgida e piena al punto giusto, emanava un forte odore di spezie e di maschio: schiusi le labbra appoggiandole con delicatezza e questo lo fece sospirare forte. Iniziai a ingoiare piano piano centimetri di cazzo durissimo che facevo affondare dentro la mia gola ma improvvisamente il ragazzone mi afferrò la testa tra le mani e cominciò furiosamente a scoparmi la bocca. La sua voglia represa si stava sfogando su di me; la sua presa era salda e non riuscivo a liberarmi, mentre tutto il suo cazzone marmoreo ormai affondava in gola, arrivando a colpirmi il mento con le palle e a provocarmi l'inizio di un conato di vomito, per via delle dimensioni. Avrei voluto lavorarmelo per bene cosi come le palle che da quel poco che avevo visto erano molto voluminose. Mugolavo forte più per lo sforzo di contenerlo che per la goduria, anche se avere un simile cazzo in gola e per di più nero, mi stava facendo impazzire.
    
    Fu un attimo, dopo un breve rantolo roco sentii la bocca riempirsi di sborra calda; fiotti, fiotti e fiotti di crema che non finivano e lui non accennava a smettere di menare colpi di cazzo, tanto che per cercare di dirgli di smettere aprii la bocca e una buona parte di sborra colò fuori sulla mia felpa. Non riuscivo a parlare e il continuare a scoparmi la bocca non mi permetteva di respirare, cosi fui costretto ad ingoiare la restante per non soffocare e mentre lo facevo lui aumentava ...