1. La vicina di casa


    Data: 27/08/2020, Categorie: Etero Autore: lillobillo77

    ... al bacio come l’altra volta. La sua lingua si intrecciò alla mia, allacciò le mani intorno al collo, ci baciammo a lungo, ci staccammo ansanti, e lei cerco di allontanarmi, la strinsi di nuovo a me e la baciai con più forza, lei rispose di nuovo al bacio con passione, le poggiai una mano sul ginocchio, lei non oppose resistenza, la mia mano salì lungo l’interno delle cosce, istintivamente lei le allargò, la mia mano salì sino a toccare il suo sesso. Maledissi le calze che non mi permettevano di toccare la sua pelle, ma la sentii calda e morbida sotto il tenue tessuto. Spinsi le dita contro le mutandine, le mossi carezzandola sempre più incisamente, lei gemette fra le mie labbra. Sentii le mie dita toccare gli umori che filtravano attraverso il tessuto, continuai a muovere la mano, lei si lasciò andare ad un lungo sospiro fra le mie labbra, continuai finché lei non staccò la bocca dalla mia “Ohh mio Dio Giorgio, ohh mio Dio, continua continua!!!” poi si lasciò andare ad un orgasmo violento stringendo la mano nella morsa delle cosce. La strinsi a me, ma lei mi allontanò con i pugni sul torace “Andiamo via, andiamo via ti prego” La inseguii sino all’auto, poi sino a casa lei rimase in silenzio. Prendemmo l’ascensore e io cercai di trattenerle, “Lasciami andare ti prego, adesso basta“. Le porte dell’ascensore si chiusero e poi sentii chiudere la porta di casa con tonfo. Pensai a lei tutta la sera, volevo salire e parlarle ma avevo paura della sua reazione. All’improvviso il ...
    ... telefono “Giorgio… Sali ti prego, vieni su” salii le scale di corsa, lei mi venne ad aprire, era vestita come nel pomeriggio, aveva gli occhi gonfi di pianto, la strinsi a me e lei si lasciò andare, la baciai con forza, sentii i suoi seni schiacciarsi contro il torace, le sollevai la gonna con la mano, sentii la pelle nuda, aveva tolto le calze, la mia mano risalì sino al suo sesso, sentii le mutandine ancora umide del pomeriggio, le spostai con le dita e le carezzai le labbra delle figa, scostando i ciuffi di peli morbidi, lei si strinse ancora di più a me e la lingua rispose alla mia in maniera passionale, le mie dita la carezzarono dal basso verso l’alto sino a farla gemere di piacere, la penetrai con un dito e lo mossi dolcemente dentro di lei, staccò la bocca dalla mia “ Giorgio, Giorgio che stiamo facendo?” “Quello che piace a tutti e due, tu sei bellissima e meriti di godere, sei stata troppo senza un uomo” “Si baciami, accarezzami ancora” La mia mano risalì di nuovo lungo le cosce mentre continuavamo a baciarci, le mie dita si impossessarono di nuovo della figa, la penetrai, carezzandola dolcemente, scoprii il clitoride turgido, lei gemeva fra le mie labbra. Si alzo sulla punta dei piedi per offrirsi meglio alla mia mano, scivolai più in basso, le mie dita affondarono nella vulva fradicia, intanto la sua lingua frullava contro la mia, la sentii ansimare, il corpo si irrigidì, stacco la bocca dalla mia “Siiii siii continua così…. Così…. “ un lungo gemito mi annunciò il suo ...
«1...345...»