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La vicina di casa
Data: 27/08/2020, Categorie: Etero Autore: lillobillo77
Durante il periodo natalizia mia madre ha approfittato di un congedo sabatico molto lungo per recarsi all’estero per delle ricerche su un libro che sta completando. Anche Ingrid è dovuta partire, ha colto l’occasione di tornare in Germania per rivedere i parenti ma sta cercando di rompere definitivamente con il marito, a rimetterci sarebbe lui perché lei è proprietaria di quasi tutto quello che lui amministra sia in Italia che in Germania, però in fondo l’unico a rimanere danneggiato sono stato io, senza mia madre nel letto né il letto di Ingrid. Di Margherita nemmeno parlarne, l’ho incontrata una volta sola a casa sua e mi ha spaventato perché vuole provare cose sempre più emozionanti, vuole essere dominata, ora passi per una bella sculacciata ma lei vuole sempre di più. L’occasione mi è capitata inaspettata e con una donna con la quale non avrei mai immaginato che succedesse. Anche questa volta una donna matura. Abita esattamente nell’appartamento sopra al mio, per molto tempo ci siamo scambiati solo dei saluti formali incontrandoci nell’androne o sull’ascensore. L’avevo vista sempre vestita con pantaloni scuri sformati e maglie anch’esse scure che nascondevano le sue forme, aveva i capelli castani, corti, il viso era ancora fresco sebbene si intravvedesse qualche ruga alla base del collo. Tutto è cominciato un pomeriggio, ero a casa a studiare quando sentii suonare alla porta, era la vicina “Mi scusi ma mentre ero sul balcone mi è caduta una cosa sul suo balcone spero di ...
... non disturbarla” La feci entrare e l’accompagnai al balcone della cucina dove diceva esserle caduto qualche cosa. Quel qualcosa erano un paio di mutandine nere, lei raccolse e le mise subito in tasca. Mentre ci salutavamo sulla porta colsi lì occasione di presentarmi “Signora io mi chiamo Giorgio, se ha bisogno di qualche cosa sono sempre qui” “Grazie, grazie infinite, io mi chiamo Paola, conosco bene sua madre, lei è da poco che vive con lei?” “Si prima vivevo con mio padre ma ora per l’università sono venuto stare qui” “Ma vedo sua madre da molto tempo” “E’ all’estero per lavoro” “Io sono la vedova di un collega di sua madre, mio marito è morto da anni dopo essere stato male per molto tempo, se ha bisogno lei di qualche cosa posso aiutarla, come farebbe una mamma” Sorrisi al pensiero dei miei rapporti con mia madre. Ci salutammo e lei andò via. Ci incontrammo di nuovo qualche giorno dopo, la trovai davanti all’ascensore guasto con una serie di sacchetti della spesa, mi offrii di aiutarla, salimmo sino al suo piano, voleva che lasciassi le borse davanti alla porta ma io le portai dentro. La casa era identica alla mia quindi mi diressi subito in cucina, posai le borse sul tavolo. Stavo per andare via quando lei mi chiese se poteva offrirmi un caffè, accetti di buon grado. Mentre il caffè era sul fuoco si sedette al tavolo con me, io le parlai dei mie studi, lei mi parlò della sua vita. Si era sposata molto giovane con un suo professore molto più anziano di lei, i primi anni ...