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La mia adolescenza 1
Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... impegnati nelle loro attività. Sono sul punto di non ritorno, vorrei sborrare ma quando Giovanni smette di martellarmi il culo, io mi alzo, mi inginocchio tra le sue gambe e gli lecco il cazzo che sa dei miei umori e della sua saliva usata per lubrificarmi. Lo guardo mentre me lo ficco in bocca e lui con la mano destra mi accarezza o mi scompiglia i capelli quasi come se volesse scusarsi per come mi sta maltrattando. “Sei un angelo, Giù”, mi dice “Non lo so”, gli dico infilandomi in bocca il suo cazzo “Per me si” “Preferisco essere…mmpphh…un diavoletto. Gli angeli sono noiosi…mmpphh…i diavoli ne conoscono di cose…” “Allora ti preferisco diavolo” “Ora ti faccio vedere quante cose conosce questo belzebù”, gli dico smettendo di succhiarlo Si alza, mi posiziono sul suo cazzo impugnandolo e me lo infilo sedendomici sopra ma questa volta con la faccia rivolto verso Giovanni. Lo cavalco come fa un fantino che deve arrivare per primo al traguardo finale, lui vorrebbe prendermi per le chiappe controllando la scopata ma io gli tengo ferme le mani sul letto infilandomi meglio il suo bastone schiacciandogli le palle contro il mio culo. Giovanni mi rivolge ogni epiteto rimproverante ed eccitante e ben presto lo porto alla sborrata, uno zampillo si riversa nel mio culo facendomi prendere in mano il mio cazzo sparando la mia crema lungo il suo torace fino al collo. Giovanni si spalma la mia sborra per tutto il suo petto, poi toglie il pene dal mio buchetto e lo ...
... sbatte a destra e a sinistra marchiando le mie chiappette con la sua sborra come fanno i gatti con il loro territorio proteggendolo dalle invasioni degli altri gatti. Poco dopo, dal mio buco fuoriesce il suo nettare emettendo un rumore simile ad un peto facendoci scoppiare in una risata liberatoria e mi sdraio vicino a lui che mi abbraccia con le sue forti e robuste braccia muscolose e sudaticce. “Mi e’ piaciuto tantissimo”, gli dico “Anche a me. Tu sei stato il primo ragazzo che mi sono scopato” “L’ho immaginato. Di solito chi scopa con gli altri sa come comportarsi ma tu a momenti eri frenetico, si vedeva che era la tua prima volta ma mi e’ piaciuta lo stesso” “Ce ne sarà una seconda?” “Una seconda, una terza, una quarta…” “Che vacca che sei” Io e Giovanni continuiamo a ridere e a baciarsi. Fortunatamente la moglie aveva fatto tardi ed il figlio Giorgio gli aveva mandato un sms dicendogli che non sarebbe tornato a casa perché avrebbe mangiato da un suo amico della piscina. Giovanni mi confessa che durante uno dei suoi viaggi ha iniziato ad avere delle strane pulsioni verso le persone del suo stesso sesso, in particolar modo per i ragazzi efebici come me, e queste pulsioni si sono accentuate vedendomi quel giorno a scuola in compagnia del figlio e finalmente le ha potute concretizzare. Inutile dirvi che io e Giovanni iniziamo una relazione un po’ complicata ma piacevolissima avendo io ora a disposizione due cazzi da soddisfare cercando di tenere nascosta la ...