1. Tributo a una spiaggia unica


    Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: PERVERSE_DREAMS

    ... lei, che si passava lentamente la mano sul membro guardando i presenti quasi a rassicurarli che non erano indesiderati; il sole era cocente, gli aerei passavano fragorosi proprio sopra di me, ma ormai era chiaro che sarei tornato lì, molto presto, e non certo per motivi legati all'aviazione commerciale.
    
    Dopo aver avuto la netta sensazione di aver interrotto qualcosa, mi allontanai abbastanza speditamente da lì, e percorso un centinaio di metri, le dune della spiaggia, che ai tempi era una distesa molto profonda, e il riverbero del calore su di essa fecero sì che i protagonisti di quell'inaspettato incontro si dissolvessero in lontananza: posso solo augurarmi che la mia intrusione sia stata per loro soltanto una breve interruzione di una giornata di erotico piacere.
    
    Era iniziata la mia “carriera” di naturista trasgressivo.
    
    Da quel momento l'unico mio obiettivo legato alle giornate di mare era diventato come arrivare là dove ormai avevo capito esserci qualcosa che mi attirava inesorabilmente senza dover percorrere chilometri di spiaggia, buona parte della quale praticamente deserta; e così la volta successiva parcheggiai la mia aitante “Uno Turbo rossa” proprio al limite delle ultime case di Focene, là dove finisce la strada e inizia la sabbia, divise tra loro ai tempi soltanto da una barriera di macchia mediterranea: era sempre lontanuccio verso sud, ma era già un passo avanti. Ripercorrendo lo stesso tratto di litorale, ma stavolta con molta più attenzione a notare ...
    ... qualsiasi presenza umana, fu definitivamente chiaro che lì il naturismo era una pratica diffusa tra i rari bagnanti presenti, e che quella sorta di piccoli rifugi fatti di tronchi e di vari altri materiali arrivati dal mare non venivano usati soltanto per difendersi dal vento nelle giornate più tiepide; fu un po' di tempo dopo che venni a sapere che l'ingegnere che li aveva ideati e che in buona parte li realizzava si chiamava “Mario er frocio”, un anziano gay che con gli amici con cui condivideva i gusti sessuali passava il tempo a raccogliere materiale e successivamente a edificare con esso i cosiddetti “capanni” di cui poi usufruiva e che magnanimamente lasciava in usufrutto ai frequentatori della spiaggia.
    
    Così come appresi che l'epopea di quella spiaggia era iniziata negli anni '60 e che proprio lì il famoso marchese Camillo Casati Stampa di Soncino era solito condurre, prima di ucciderla e di uccidersi a sua volta, la sua consorte in seconde nozze, la Signora Anna Fallarino in Casati Stampa, quando il suo desiderio di vederla accoppiata con giovani uomini prevedeva che ciò avvenisse in uno scenario marittimo diverso da quello della loro villa di Zannone.
    
    I primi anni, devo dire la verità, sono stati i più belli: con quella che era la mia fidanzata, e che poi è divenuta la compagna della vita, da maggio fino a ottobre non c'era fine settimana che non si andasse almeno una volta a “Coccia di Morto”, nome identificativo derivato dalla strada che costeggia l'intero ...