1. Tributo a una spiaggia unica


    Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: PERVERSE_DREAMS

    ... tratto di litorale parallelo alla pista 16/R-34/L dell'aeroporto di Fiumicino; durante la settimana, con il suo consenso, avendo più tempo a disposizione rispetto a lei, riuscivo a concedermi qualche bella giornata anche in solitudine. Erano condizioni molto diverse tra loro: nei giorni feriali la mattina era pressoché deserto, ma se capitava una coppia era altamente probabile che non fosse arrivata fino a lì soltanto per curare l'abbronzatura, se poi la giornata era nuvolosa era praticamente certo che quantomeno gli occhi sarebbero stati deliziati da oscene gesta erotiche: bastava usare una certa accortezza, mettersi inizialmente a una distanza strategica che consentisse di interpretare gli eventuali sguardi e atteggiamenti, evitare di indossare qualsiasi indumento, possibilmente con garbo, ma in maniera eloquente e senza inibizioni, far capire che si stava apprezzando molto la loro presenza e, qualora la coppia perseverasse nelle effusioni reciproche, operare un cauto ma costante avvicinamento; con un po' di fortuna, le giuste misure, un fisico mediamente curato, e soprattutto augurandosi che per almeno una mezz'ora gli eventuali altri umani presenti nel raggio di 200 metri restassero al loro posto e le probabilità di andare a méta erano considerevoli, anche se la méta era variabile: si andava dalla semplice sega a distanza, alla sega ravvicinata, fino al contatto fisico che poteva spingersi anche al rapporto completo, che detto tra noi espletato di mattina su una spiaggia ...
    ... deserta... ha il suo perchè. Nel week end era diverso, molte più coppie, molti più uomini, molti meno gay, molti morti di fica improvvisati che nel migliore dei casi facevano tenerezza; era ad esempio una consuetudine per me, osservare ragazzi anche giovani seduti sul telo da mare a segarsi a cinque metri da mia moglie che stava semplicemente dormendo, reduce da una delle nostre tante notti brave dell'epoca trascorse nei migliori club privè romani; comunque, se volevi fare qualcosa nel week end, coppia o singolo che fossi, bene che andava dovevi aspettare il tramonto, quando ormai la maggior parte degli incompetenti aveva dovuto soggiacere al richiamo delle mogli inviperite per la loro scomparsa.
    
    In quell'epoca ho conosciuto personalmente, o “de relato” personaggi che resteranno nella mia memoria per sempre: “Peppe er siciliano”, tanto basso quanto accanito, un vero tampinatore (discreto) di coppie; se vedevi una coppia mai vista prima bastava incrociare Peppe e ti avrebbe detto tutto su di loro, probabilmente anche se non li aveva mai visti prima nemmeno lui. “L'Avvocato”, un uomo di una eleganza inusuale per il luogo, che con la moglie frequentava solitamente durante la settimana quando riusciva a sganciarsi dal lavoro e che, grazie al predetto Peppe che fece da cerimoniere, ho avuto più volte l'onore di incontrare in vari motel, godendo della moglie in tutti i modi e lasciando a lui l'onere di saldare il conto della camera. “Il Postino”, un tizio che arrivava sempre a ...