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Tributo a una spiaggia unica
Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: PERVERSE_DREAMS
... orario chiusura ufficio postale e che quando stavi quasi per sferrare l'attacco finale alla coppia di turno si materializzava a due metri da loro, probabilmente dopo aver strisciato sotto la sabbia per centinaia di metri. “Er pesciarolo” che lasciava la moglie in spiaggia a Focene e si faceva praticamente di corsa un buon chilometro andata e ritorno per poter stare un paio di ore lì senza destare sospetti nella consorte, durante le quali riusciva a percorrere almeno quattro volte avanti e indietro l'intero tratto di spiaggia da cui anche lui evidentemente si sentiva inesorabilmente attratto (e parliamo di almeno altri due chilometri di percorrenza... un maratoneta!). E tante altre persone, coppie, singoli, come Maurizio, uno dei pochi che su quella spiaggia ha saggiato le capacità orali di mia moglie, o come quel signore,ormai anziano, che da sempre quando il sole comincia a calare prende un pezzo di legno abbastanza lungo, se lo mette sulle spalle e fa le torsioni roteando il busto a destra e a sinistra; un campionario di gente che probabilmente nella vita normale non aveva nulla o quasi da condividere ma che ogni anno ritrovavi su quella spiaggia, dalla primavera fino all'autunno, Nel corso degli anni quella spiaggia si è allargata, si è ristretta, poi si è di nuovo allargata, hanno, costruito barriere anti-erosione, qualche stagione è stata un po' meno sudicia, in altre molto di più, gli aerei hanno via via fatto ...
... sempre meno rumore ma purtroppo, salvo qualche nuova gradevole apparizione come quella del “Cavaliere Nero”, un tipo surreale e soggetto a sbalzi di umore che ha fatto dell'attività artigianale del (credo) fu “Mario er frocio” una specie di impresa edile, edificando capanni superaccessoriati della metratura di una villa bifamiliare su cui rivendicava proprietà di soggiorno per lui e per i suoi ospiti, per il resto i frequentatori di questa mitica spiaggia sono cambiati, e non in meglio per quello che ho constatato negli ultimi anni: nugoli di ragazzotti che sono distanti anni luce da una mentalità trasgressiva, abituati più a interagire con puttane da strada o da privè farlocco, anzianotti improponibili forse nostalgici dei tempi andati, ben poche coppie degne di attenzione; anche se lì l'attenzione per le coppie non è mai mancata, qualunque fosse il loro livello estetico: ricordo ancora nitidamente una sera di luglio di almeno quindici anni fa in cui, con il sole ormai tramontato, osservavo a buoni cento metri di distanza e con pochissima voglia di tornare a casa, due singoli che non riuscivano a abbandonare al suo destino una mite coppia di settantenni(!!!), e che sono riusciti a sollevare i glutei dalla sabbia soltanto dopo che hanno visto rivestirsi e avviarsi verso il parcheggio del fu (stavolta sono sicuro che “fu”) “Sor Paolo” i due anziani amanti. Ma in fondo, per me, il bello di “Coccia di Morto” era anche quello..