1. Da santo stefano a san silvestro: il primo giorno


    Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: cpromagnolamatura

    Abbiamo pensato a qualche storia della buona notte per la settimana di natale....se piacerà.
    
    Si dice e concordo che il momento più bello del periodo natalizio sia quello che va dal 26 al 31 dicembre, ovvero da Santo Stefano a San Silvestro. Da tempo avevamo in animo di organizzare qualcosa, ma o gli impegni famigliari o una maledetta influenza si erano sempre frapposti tra il dire ed il fare e poi finché i bambini erano piccoli come si sa quel periodo è dedicato a loro e quindi non avevamo mai avuto occasioni per noi. Adesso, passati i 50 anni, con i figli via con morosi e morose, si era improvvisamente aperta per noi l’occasione per trascorrere quel periodo dell’anno nell’intimità di coppia. Archiviato il pranzo di Natale e accompagnato il figlio all’aeroporto con la fidanzata diretti a Vienna ,mentre la figlia con il fidanzato ci aveva salutato per andare a casa di lui, giù a Napoli, eccoci qui seduti a fianco in auto di ritorno dal Marconi di Bologna. “Senti” dico a a mia moglie “che ne diresti se ci prendessimo anche noi una licenza e ce ne andassimo fuori di casa per qualche giorno? Che so mi piacerebbe trovare una baita nella neve e guardare i fiocchi che cadono al caldo di un bel caminetto scoppiettante, solo noi due!?” Termino la frase con un tono speranzoso, ma dentro di me non mi aspetto molto, perché so che Anna è arrivata a queste vacanze di Natale molto stanca e probabilmente ha solo voglia di tornarsene a casa, ma mi sorprende perché quasi subito aggiunge un ...
    ... “magari! Ma chissà se troviamo posto così all’ultimo momento, senza aver prenotato!”.
    
    Guardo la strada e subito comincio a pensare come fare per dar seguito alla mia proposta poi, mentre metto la freccia al casello per uscire alla nostra uscita, le propongo di passare da casa, buttare qualche cosa in valigia e di partire senza meta all’avventura, chè tanto un albergo secondo me lo avremmo certamente trovato. A casa Anna mi sorprende ancora perché nel giro di neppure 1 ora ha già preparato una valigia. Mangiamo gli avanzi del pranzo di Natale e alle due del pomeriggio siamo già all’altezza di Padova, la giornata è piena di sole e fredda e l’aria tersa ci fa intravedere con estrema nitidezza i colli Euganei. Proseguiamo verso Venezia e Trieste , abbandonando la costa per Udine e i monti della Carinzia. Arriviamo quindi a Tarvisio, ma all’Ufficio turistico ci dicono che gli alberghi sono pieni. Proseguiamo verso la Slovenia e arriviamo a Kraniska Gora, ma anche qui sembra non ci sia posto, poi un signora all’ufficio turistico ci dice che se vogliamo possiamo proseguire per….non mi ricordo il nome ,ma c’erano molte consonanti e poche vocali, comunque ci dà l’indirizzo e proseguiamo mentre il bel tempo ha lasciato posto alla notte e sta nevicando forte. Proseguiamo per una strada stretta, illuminando l’asfalto imbiancato con la luce alogena dei fari e l’andirivieni veloce delle spazzole che puliscono il tergicristallo. Comincio ad avere qualche dubbio sulla strada, anche perché ...
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