1. Da santo stefano a san silvestro: il primo giorno


    Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: cpromagnolamatura

    ... non passa anima viva e la strada ora è bianca, senza segni di altre macchine prima della nostra.
    
    Ecco finalmente vediamo un cartello che ci conferma che stiamo procedendo nella direzione giusta e che il navigatore non si sta sbagliando, ma quando ci dice che siamo giunti a destinazione non vediamo assolutamente nulla. Mi fermo e abbasso il finestrino per vedere meglio. Il silenzio rotto solo dal rumore del motore e dalle spazzole che puliscono il vetro e dalla neve che cade rendono l’atmosfera bella, ma inquietante. Anna mi fa segno verso sinistra e si vede una luce sotto una insegna imbiancata dalla neve…deve essere il posto che ci hanno detto al paese. Proseguo piano finchè arriviamo in quello che sembra il cortile di una casa. Usciamo nella neve infreddoliti e ci portiamo verso l’ingresso. Entrando mi si appannano gli occhiali , mentre Anna è dietro di me. Ci viene incontro un uomo, il proprietario penso, che ci offre un bicchierino di liquore , una slilowitz, una grappa di prugne. Sorridiamo accettando il dono . L’uomo non parla italiano e neppure inglese, per cui ci facciamo capire più a gesti che altro e ci accompagna nella nostra stanza che si trova all’ultimo piano, proprio nel sotto tetto della casa. Salendo le scale buttiamo l’occhio nella sala dove c’è un camino acceso e dei divani con delle pelli di pecora e dei tavoli, ma non vedo altri ospiti. Capisco che si può cenare dalle ore 20.00, per cui abbiamo ancora un po’ di tempo per sistemarci in stanza. La ...
    ... camera non è molto grande ma molto intima e dalla finestra, posta sotto il colmo del tetto, si vede la neve cadere fitta. Troviamo la sistemazione molto romantica con il letto posto al centro, il profumo di legno, la luce diffusa, decorazioni natalizie. Peccato che il cellulare non prenda, ma almeno sappiamo che anche i nostri figli sono arrivati, dopo averli sentiti mentre passavamo il confine. Scendiamo al piano terra per la cena. Nella stanza c’è solo un tavolo apparecchiato e ci chiediamo se siamo gli unici ospiti. Ci hanno messi vicino al caminetto e l’atmosfera è decisamente intima. Ci serve una ragazza portandoci una zuppa di gulasch e poi il piatto serbo. Noto con piacere che non c’è televisione in sala e, a ben pensarci, non ne ho vista una neppure in camera. Alla fine della cena siamo un po’ onnubilati dal cibo e dall’alcol, per cui ci sistemiamo sul divano, vicini al fuoco, a guardare le fiamme ipnotiche. Saliamo poi in stanza e osservo le gambe di mia moglie che mi precede lungo le scale e non manco di notare che ha indossato delle autoreggenti nere, perché ne intravedo il bordo in pizzo. Mi viene pure il dubbio che indossi biancheria intima, tanto che raggiunta la stanza la bacio ma poi la spingo sul letto ove affonda nel piumone. Sono su di lei e alzandole la gonna le vedo il pelo del sesso libero e lei che mi sorride senza opporre alcuna resistenza. Ne approfitto per posizionarmi tra le sue cosce e leccarle le labbra del sesso, con lei che mi lascia fare godendosi ...