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I ciclisti sloveni
Data: 29/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pato3
... nostri nuovi amici. Iniziò a succhiare il primo. Voleva concentrarsi e fare un buon lavoro. Ma subito il vicino le prese la testa e la costrinse a velocizzare il giro dei cazzi. Così tutti ebbero un rapido pompino, più di una volta. Finito il convulso giro dei cazzi, si dissero qualcos'altro in sloveno e la sollevarono in tre. Lei mise le braccia sulle spalle di due che la sostenevano dalle gambe. Loro erano grossi, lei piccina. Il lavoro era agevole. Iniziò il primo a scoparsela. Amanti della degradazione sessuale, come siamo sia io (che mi sarei fatto anche scopare se l'avessero voluto), sia Martina (che chiede solo di godere, non gliene frega niente di essere trattata da principessa), abbiamo apprezzato moltissimo il meccanico sfogo sessuale, privo di qualsivoglia trasporto emotivo. Il primo fece avanti e indietro con la sua grossa minchia. Lo fece per un paio di minuti e poi venne dentro. Io non dissi niente, perché tanto lei prendeva la pillola, ma loro non chiesero nemmeno se potevano venire dentro o no. Lei si sentì trattata come un oggetto, e questo le piacque da impazzire. Entrò il secondo. Durò un po' di più. Niente fantasia. Niente cambi di posizione. Lei continuava sempre di più a godere. Intanto si erano avvicinati altri due uomini del gruppo, che inizialmente erano stati in disparte. Chiesi loro: "Volete scopare? c'è da attendere". "No, no. Mia moglie mi ammazza", disse uno. Era sposato con una delle due cicliste. "Io volentieri", disse ...
... l'altro. Quello sposato chiamò la moglie, che un po' seccata si avvicinò. Nel frattempo il gruppetto continuava a sfogarsi su Martina. "Questa tua ragazza?" "Sì" "Un po' troia, no?" "Eh, sì un po'", risposi alla donna in topless che sentenziava. Poi mi rivolsi a suo marito e dissi: "Ha proprio delle belle tette tua moglie", ed era vero. "Se vuoi, puoi fare, senza toccare", mi fece il segno della sega. Potevo masturbarmi vicino a lei, ma non toccare. Lo feci. A due metri la mia ragazza, a trenta centimetri una sconosciuta con le tette di fuori. In cambio il marito si avvicinò alla mia ragazza per masturbarsi a sua volta. Intanto il secondo aveva finito. I due che avevano già fatto presero in braccio Martina e la danza meccanica ricominciò. Nel giro di pochi minuti tutti i ciclisti, compresa l'altra donna, si erano avvicinati per guardare. Ormai avevo perso di vista Martina e anche il marito della mia nuova amica. Così le chiesi se potevo toccarle il seno. Acconsentì. Lei mi prese in mano il cazzo. L'altra donna si avvicinò e cominciarono a parlare in sloveno (dal tono di voce di quell'altra, credo le abbia chiesto qualcosa tipo: "che cazzo fai?"). Comunque anche questa seconda donna, involontariamente, dal momento che aveva ancora le tette di fuori, aiutava la mia eccitazione. Sarò sincero. Venni quasi subito. A quel punto ci alzammo e andammo anche noi ad osservare lo spettacolo. Il quarto uomo la volle scopare a pecorina. La mise a riva, sull'asciugamano ...