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La notte dei cartier
Data: 29/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
... sbocchinarmi con enfasi. - Fai con calma, – le dissi. – Abbiamo ancora un quarto d’ora. Lei si calmò, aumentando la dedizione, il cazzo scorreva dalle labbra alla gola, tra la lingua e il palato, in crescente partecipazione. Poi la fermai. - Alzati, girati e mettiti a 90 gradi sulla scrivania. Lei obbedì come un cagnolino e io, indifferente alla presenza di Maurizio, le allargai le gambe per portarla all’altezza giusta. Poi presi l’uccello in mano e glielo infilai in figa senza troppi complimenti. Era bagnata come una spugna, non le spiaceva poi molto quello che stava facendo… La sbattei stando in piedi, facendo quella che si dice una sveltina. Lei iniziò a gemere, io sentii che stavo per venire e allora mi piegai in avanti sopra di lei per sussurrarle all’orecchio. - Dove vuoi che venga? – Le domandai, non sapendo se prendeva anticoncezionali. Lei accennò al sorriso e socchiuse gli occhi chiusi. - Nel culo…! – Bisbigliò decisa. Fantastico. Sfilai il cazzo e lo poggiai al buco del culo. Per fortuna, così bagnata come era, me lo aveva lubrificato quanto bastava. Scivolò nel culo in tre scatti. A quel punto la sbattei di brutto, godendomi il rumore dei suoi tacchi che picchiettavano sul pavimento alle mie spinte. Venni copiosamente e anch’io non seppi trattenere qualche grido di piacere. Lo sfilai, le diedi una pacca sul culo e la feci rivestire velocemente. Poi prese i suoi faldoni e il regalo ben nascosto, poi uscì. A quel punto mi ...
... rivolsi a Maurizio. - Come ti è sembrato? – Gli domandai. Rimase in silenzio per un attimo, poi rispose. - Sono senza parole… – disse. – Non avevo mai assistito a una cosa del genere. - Anche tu mi devi qualcosa adesso, – gli ricordai, - Come? - Avevi detto che se riuscivo a farti vedere nuda Antonella, tu mi avresti mostrato tua moglie ignuda. Anche sua moglie lavorava nella mia azienda. Dirigeva il personale. Era molto bella, forse il più bel culo della città… - Ostia, sì, ricordo… Ma non gliene ho mai parlato... Devo negoziare… Non so… - Senti, – dissi aprendo nuovamente il cassetto. – Io adesso torno in Consiglio di Amministrazione. Tu prendi questo altro «Must de Cartier» e lo porti a tua moglie. Se lo accetta deve venire anche lei nel mio ufficio a farsi montare, come ho fatto con Antonella. Comunque sia, mi raggiungete in ufficio quando finisco il CdA. O mi restituisci il Cartier o mi dai il culo di tua moglie. In tutti i casi il mio atteggiamento nei vostri confronti rimarrà immutato. Sono contento di voi e di come lavorate. Non dissi altro e tornai in sala riunioni. All’una si conclusero i lavori del CdA. Salutai i consiglieri e tornai in ufficio. Mentre mi preparavo per andare a pranzo, entrarono nel mio ufficio Maurizio e sua moglie Sara. Sperai di non aver rovinato tutto. - Non ti restituiamo l’orologio. – Disse Maurizio, certo di farmi felice. – Sara è tua. - Wow… Che giornata fortunata! – Esclamai. Guardai Sara per avere ...