1. Dritto come un treno


    Data: 30/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: caos_calmo88

    Ci sono volte in cui la voglia di cazzo mi tiene sveglio. Di norma riesco sempre a trovare qualcuno in grado di soddisfarmi, un bel cazzo che mi disseti, che metta a tacere la mia voglia. Se il tempo per cacciare è poco, mi basta spulciare la mia rubrica personale e contattare uno dei miei fidati stalloni. Di solito uno libero e voglioso di godere c’è sempre per me.
    
    Quel giorno però, la mia voglia era stata placata… almeno così mi sembrò.
    
    Mi trovavo sul treno, di ritorno da un weekend a base di sesso. Ero andato a trovare Ivan, un manzetto che avevo conosciuto al mare qualche mese prima.
    
    Il ragazzo tutto cazzo, questo era il suo soprannome. 1,60 d’altezza per 22 centimetri di uccello. Nudo appariva quasi sproporzionato, spesso è vero che nella botta piccola c’è il vino buono. Nel suo caso la bottiglia era colma di sborra.
    
    Il giorno precedente Ivan mi aveva fatto venire quattro volte. Mi faceva malissimo il culo ed ero esausto. In procinto di partire per la stazione, feci in tempo a fargli un pompino d’addio.
    
    Profondissimo come sempre.
    
    Mi mancavano le forze, una volta entrato nel vagone, che per fortuna era deserto, mi misi subito a sedere.
    
    Sentì il fischio del capotreno, le porte si chiusero, ed io sprofondai nella mia seduta, in quel vagone vuoto. Chiusi gli occhi, senza nemmeno accorgermene mi addormentai.
    
    Quando riaprì gli occhi, il mio sguardo incrociò quello del passeggero seduto sul sedile vicino al mio. Quando mi ero assopito lui non c’era… ...
    ... e ora eccolo lì.
    
    Notai subito che era bell’uomo. Aveva una barba brizzolata, molto curata, gli occhi verdi e un bel fisico robusto e prestante.
    
    Sui 40 anni, completo scuro, cravatta. Un tipo elegante e raffinato. Mi stava già guardando mentre dormivo, pensai sicuro.
    
    Lui mi sorrise con gentilezza ed io ricambiai.
    
    - “Dove siamo?” gli chiesi.
    
    - “Ben svegliato. Siamo a ……... “ Mi rispose lui con cortesia.
    
    Avevo davanti a me ancora un’ora e mezza di viaggio, ma qualcosa mi diceva che l’avrei passata in allegria.
    
    Tra una chiacchiera e l’altra, il bel signore misterioso si presentò formalmente, da vero gentleman:
    
    - “Mi chiamo Luca. Piacere di conoscerti!” Disse stringendomi con vigore la mano, come in una morsa.
    
    - “Il piacere è tutto mio… Luca.” Risposi con una certa malizia.
    
    Mi chiese da dove tornavo, e se mi ero divertito durante il mio soggiorno. Mi bastò poco per capire le sue intenzioni… La stava tirando per le lunghe però, ed io, che ero così stanco e fiacco, decisi di essere sincero al massimo e tagliare corto.
    
    Gli dissi che ero stato a trovare un amico conosciuto in vacanza e che mi ero divertito molto con lui, ma che adesso ero molto stanco.
    
    - “Che hai combinato, per essere così stanco?” Mi chiese Luca sorridendo, quasi intuendo la verità.
    
    - “Abbiamo scopato, anzi, mi ha scopato, per tutto il weekend”. Gli dissi secco.
    
    Il dado era tratto ormai, due erano le reazioni che potevo aspettarmi: Luca sarebbe ammutolito, forse sdegnato, ...
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