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Le nostre voglie...
Data: 31/08/2020, Categorie: Etero Autore: Michelangelo69
Ripenso quasi con malinconia ai messaggi. Stuzzicarsi con la nostra piccola chat quotidiana era divenuto un piacevole momento nel quale staccare dalla frenesia lavorativa d’ogni giorno, un modo quasi poetico di spezzare la routine che col tempo mira a soffocare le nostre vite… poi quel trasporto, la complicità, l’ intesa oltre le parole, mista perché negarlo, al desiderio di leggere nello sguardo di lei il piacere di conoscersi. Sciocco che sono stato. Dovevo capirlo subito restando nel mondo reale senza navigare nel sogno d’ incontrarla, e capire, quanto fosse ancora acerba la nostra conoscenza e la fiducia che poteva nutrire nei miei confronti… e invece nulla… l’ avevo convinta ad accettare quell’ aperitivo insieme, convinto che la fine dell’ inverno con la primavera ormai vicina, mi fosse propizia nel regalarmi il colore dei suoi occhi, l’ allegria del suo sorriso e magari il bacio delle sue labbra! Guardo di sbieco il barman ormai spazientito, sono l’ unico cliente nel locale, un bar in periferia tranquillo e carino, ma vuoto come i miei pensieri in questa uggiosa serata, ormai inutile ripensarci, scolo l’ ultimo sorso dell’ aperitivo che dopo un’ attesa interminabile ho ordinato e mi alzo infilandomi la giacca lasciando sul tavolo quanto dovuto. Il mio scontrino era già arrivato da un po’… Mi avvio all’ uscita cercando distrattamente la maniglia della porta mentre lancio un’ ultimo sguardo alla Tv dove danno una partita di calcio inglese, quando con ...
... stupore questa si apre d’ incanto e me la ritrovo davanti. “Scusami!!” esordisce lei mentre io la guardo confuso e stupito nel contempo.“Ho avuto problemi con la macchina ed ho preso i mezzi pubblici per arrivare, purtroppo ho il cell scarico…” prosegue sotterrandomi come una valanga in pieno petto da tanto è sensuale, prorompente ed esuberante! Io che nel frattempo dopo l’ aperitivo, ho cenato con la lingua, visto non spiccico parola da tanto sono sorpreso, mi sono perso nei suoi occhi come un marinaio in mezzo alla tempesta… dopo un lasso di tempo interminabile ritrovando la voce che ritenevo irrimediabilmente persa, riesco a pescare dal fondo della gola un flebile “Figurati! Ben arrivata..” Il top della banalità!! Lei mi guarda sorridente proseguendo tranquilla; “..beviamo qualcosa insieme?” Ok! Devo ammetterlo… sono talmente naufragato nel suo sguardo da cerbiatta, che al posto d’accoglierla con eleganza sentendomi più rigido del baccalà, più imbranato di un bimbo il primo giorno d’ asilo e più muto del classico pesce, ho fatto la figura dell’ ebete. Il barista vedendoci rientrare ci accoglie con un sorriso smagliante. -Potere delle donne maledetto- penso intimamente, ma non era quello che fino ad un’ attimo fa mi guardava in cagnesco per chiudere?! Seguo con indifferenza lo sguardo dell’ uomo, i cui occhi, calamitati dal vestito rosso della mia ospite lasciano ben intendere l’ interesse. Ed ha ragione. Ci sediamo in un tavolino all’ angolo del locale e ...