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Le nostre voglie...
Data: 31/08/2020, Categorie: Etero Autore: Michelangelo69
... ordiniamo un’ aperitivo, in breve scopro in Alida, questo il suo nome, tutta la simpatia, il calore e il piacere nel dialogare con una donna capace di trasmettere la vitalità che nemmeno i messaggi intercorsi sul sito riuscivano a celare, mentre parliamo ammiro il suo viso, scrutando i suoi occhi che spesso fisso, ricambiato, parliamo liberamente di tutto confabulando a bassa voce fra noi, gustando una conversazione fatta d’ ammissioni, timidezze, piccoli segreti, voglie inconfessabili, resi complici da quell’ iscrizione e conoscenza nata per caso, per un destino nel scegliersi, per un’ interesse che accarezza il sogno di scoprirsi in ogni senso. L’ iniziale timidezza che entrambi ci eravamo confessati e manifestata in un primo momento in maniera differente, con un silenzio di tomba da parte mia ed una travolgente parlantina da parte sua si è rapidamente sciolta come neve al sole regalandoci il calore delle nostre parole, sguardi ed emozioni.. il tempo passa e solo lanciando uno sguardo distratto all’ orologio sulla parete mi rendo conto dell’ ora fatta, dei drink bevuti e soprattutto della disperata rassegnazione del titolare del bar mezzo addormentato oltre il bancone. Con un moto di pietà, lanciando uno sguardo a colei che m’ intriga le faccio capire la necessità di alzarci. Usciamo in strada al fresco della sera, il cielo terso regala un tetto di stelle senza pari, incamminandoci verso il parcheggio, quasi rinvenendo grazie all’ aria pungente della serata mi viene ...
... in mente che non ha l’ auto. La fermata dei mezzi pubblici dista poco per la verità, ma vista l’ ora ed il fresco cerco le parole più adatte per dissuaderla da quella soluzione. “Ti vedo assorto, qualcosa non va?” Mi trafigge, quasi distrattamente Alida senza pietà. “Sono stato troppo bene stasera per pensare finisca qui… “ Rispondo io quasi mordendomi la lingua, ma le parole mi sono uscite dalla bocca ma anche dal profondo del cuore. Lei si ferma e mi guarda, i suoi occhi che nel locale avrei giurato essere di un verde particolare ora mi sembrano azzurri, forse uno scherzo della luce alle sue spalle. “Lo penso anch’ io..” Mi risponde lasciandomi esterrefatto. Non dico nulla, ma avvicinandomi lento di quel passo che ci divide ed accarezzandole il viso con lo sguardo di chi vive per quel momento, la bacio. Il nostro primo timido bacio a labbra socchiuse ha l’ effetto delle trombe del Giudizio Universale, rompe gli argini quando le punte delle nostre lingue si sfiorano, per devastare con la forza di una cascata d’ acqua i nostri sensi quando iniziano a danzare nella bocca dell’ altro… la sento abbracciarmi e stringermi con una forza inaspettata e mi rendo conto di come il mio corpo reagisca eccitandosi a quel contatto caldo, carnale e diabolico che trasuda la passione, la voglia, il desiderio. Le mie mani volano sui suoi fianchi ghermendo la carne con tutto il desiderio che provo dentro, le accarezzo le natiche, frugo i suoi seni, la cerco la bacio e la voglio! La ...