1. Prime volte


    Data: 31/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales

    ... questo, poco dopo ne seguì un altro.
    
    Gli chiese di fermarsi perché era stanca. Si lasciò cadere prona. Non aveva mai provato tanto piacere…
    
    Poco dopo fu lui a incalzarla: -ancora?-
    
    Come dire di no. Allargò le gambe invitandolo a mettersi sopra.
    
    Lo fece.
    
    La scopò ancora un po' poi uscì e, improvvisamente, puntò quel grosso bastone sul buchino.
    
    Lei si mise a ridacchiare chiedendogli: -cosa vuoi fare porcello? Adesso vuoi anche il culetto? Ma non eri quello che non sapeva come si fa? Adesso vuoi provare anche li?-
    
    Lui non rispose ma esercitò un po' di pressione.
    
    -Va bene, ma fai piano. Piano piano quando entri. Se mi fa male ti fermi. Hai capito?-
    
    disse di si e cominciò a spingerlo. Bagnato com'era, scivolò per alcuni centimetri facilmente, poi trovò resistenza. Lui si fermò come per aspettare che quel pertugio si allargasse per farlo passare.
    
    -Ne ho presi ma mai così grossi. Non mi fa male, ma se spingi forse si. Prova piano-
    
    Come avanzò di qualche millimetro lei gridò. Faceva male, molto male. Gli chiese di uscire e lui lo fece.
    
    -E così ti piace il buchetto, porcellino…-
    
    Proprio mentre stava per rispondere sentirono la porta di casa aprirsi. Lei raccattò i suoi vestiti e si fiondò nella sua camera, lui si mise l'accappatoio.
    
    -Siete a casa?-
    
    -Si papà. Adesso arrivo- gridò Luisa.
    
    -Si, sono qui- disse Mohamede.
    
    Poco dopo erano tutti e due giù, completamente vestiti. Salutarono il papà e si scambiarono lunghi sguardi complici ...
    ... prima di ritornare a fare altre cose ognuno per conto suo.
    
    -La mamma ha detto che tornerà tardi e che dovremo preparare noi la cena-
    
    -Papà, stasera ceno fuori. Ti ricordi che ti avevo detto che andavo a vedere un film con Marina? Mi avevi detto che mi lasciavi anche la macchina-
    
    -Ah! Si. Ti lascio le chiavi sul tavolo. Non fare tardi-
    
    Poco dopo la ragazza se ne andò. Dopo mezz'ora era di nuovo a casa. Aveva dimenticato qualcosa ed era tornata a prenderlo. Aprì la porta e, rapidamente, andò diretta in camera sua. La porta di Mohamede era socchiusa e sbirciò dentro.
    
    Rimase pietrificata. Sul letto c'era Mohamede messo alla pecorina e dietro, completamente nudo, c'era suo padre che lo stava… inculando.
    
    Trattenne il fiato e rimase a fissare quella scena.
    
    Suo padre continuava a pompare con tanta forza, aggrappato con le mani ai fianchi del ragazzo. Riusciva a sentire gli schiocchi che la pancia faceva contro il culo. Entrambi gemevano per il piacere. Improvvisamente l'uomo si tolse e si portò davanti dove continuò a masturbarsi con la mano e poi si infilò nella bocca. Aiutandosi con la mano raggiunse l'orgasmo e quindi si lasciò cadere seduto sul bordo del materasso. Mohamede si pulì la bocca con il braccio.
    
    -Bravo. Hai un culo d'oro e una boccuccia meravigliosa. Dio che scopate con te!-
    
    Luisa era sempre li, immobile. Con la mano sulla maniglia, aveva accostato ancora di più la porta. Non sapeva veramente cosa fare. Cercò di non farsi sentire.
    
    -Forza, ...