1. Ll compagno di classe di mio figlio


    Data: 02/09/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Raccontando

    Ho sempre ritenuto di essere un uomo fortunato. Sposato con tre figli, il più grande dei quali comincerà a breve l’università, ho condotto una vita matrimoniale ineccepibile. Ho 44 anni e sono un bell’uomo, faccio il meccanico e ho una forma fisica invidiabile, anche grazie all’attività fisica che pratico quasi quotidianamente. Nel corso del tempo ho ricevuto proposte indecenti da tante donne, anche alcune amiche di mia moglie, ma non ho mai ceduto alle tentazioni della carne. Sono sempre stato orgoglioso di questa mia forza, anche perché la mia dolce Elisa è sempre stata con me una compagna, una amica ed una amante eccezionale.
    
    Quella sera di fine luglio, a cena, mio figlio Diego (il più grande) era stranamente silenzioso. Gli chiesi cosa fosse successo e ci disse che avrebbe parlato con me e sua madre dopo cena, quando i suoi fratelli più piccoli fossero andati a letto. La cosa mi preoccupò non poco. La mente dei genitori è in grado di montare dei film degni del miglior regista di fantascienza. Droga? Una ragazza in cinta? Cosa poteva essere successo da causare in mio figlio quel preoccupante silenzio? Dopo qualche giorno sarebbe partito in vacanza col suo migliore amico Gigi, compagno di classe e di innocenti marachelle adolescenziali.
    
    Subito dopo cena, sedate le proteste dei piccoli che volevano conoscere i fatti, Diego ci disse che proprio quel giorno Gigi gli aveva confessato di essere omosessuale. Mio figlio era palesemente confuso e sorpreso. Immagino i ...
    ... conflitti che si agitavano nel suo cuore.
    
    Lui e Luigi avevano stretto amicizia fin dal primo giorno di scuola e il loro rapporto si era rinsaldato sempre di più. Belli e brillanti, avevano destato spesso l’invidia dei coetanei per il loro successo con le ragazze e negli studi.
    
    Io e sua madre restammo un po’ basiti. Benchè di mentalità aperta, fino ad allora non ci eravamo mai imbattuti in una situazione del genere. Una cosa è parlare di diritti, di pari opportunità; un’altra è dover consolare un figlio che, forse, si era sentito tradito dal suo amico storico.
    
    Cercammo di capire anzitutto il suo stato d’animo e ci rassicurò che per lui non cambiava niente, che ci era solo un po’ rimasto male all’inizio. E proprio questa sua reazione, un tantino fredda, aveva indotto Luigi a credere che Diego non volesse più essergli amico e, di conseguenza, aveva deciso di non partire più in vacanza con lui.
    
    La madre gli consigliò di invitarlo a pranzo il giorno dopo, così come era capitato un’infinità di volte, e di parlargli e spiegargli i suoi veri sentimenti.
    
    Diego fu un po’ sollevato e andò a letto più sereno.
    
    Io e mia moglie parlammo dell’accaduto e lei mi confessò che in tante occasioni aveva sospettato qualcosa. A sentir lei una donna percepisce meglio e prima quando un uomo è omosessuale. Io, un po’ preoccupato, le chiesi se, secondo lei, Luigi avesse mai fatto qualche pensierino su Diego, se ne fosse innamorato. Ammetto che l’idea mi turbava, ma lei mi rassicurò subito ...
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