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Il vello
Data: 02/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless
Video, foto e racconti sul nostro blog personale: www.suntopless.blogspot.it ***** “Un uomo che ama si mostra completamente nudo, la donna no: è dietro uno scudo!” (Adelmo Fornaciari) Quando anni fa ebbi l’occasione per la prima volta di vedere e toccare la mia Yoko tutta nuda fu uno spettacolo, una sensazione sublime. Un momento indimenticabile, che ricordo nitidamente ancora oggi, come se quell’immagine del suo corpo nudo si fosse fissata nelle mie cornee. La sua pelle bianca e delicata, liscia. Le sue tette con le grandi areole. Tette morbide ma al contempo consistenti: che meraviglia vederle, che meraviglia toccarle! Ricordo perfettamente anche il suo pelo. Un vello folto e nero che le copriva il pube. Attenzione: folto, il che non vuol dire che non fosse curato. Soltanto che era davvero tanto! Era eccitante, era bello toccare quella quantità di peluria che copriva, quasi fosse uno scudo, l’entrata alla sua più profonda intimità. Yoko mantenne inalterato il suo vello per diversi anni. Lo cominciò a rifilare soltanto quando decise di indossare dei bikini più piccoli al mare, a vita un po’ più bassa. In realtà io le avevo chiesto di fare topless e dopo qualche tempo, dopo qualche mia insistenza, si era finalmente decisa. Si era subito resa conto che con quei tipi di bikini la sua peluria sarebbe stata visibile, le sarebbe fuoriuscita dal costume. In effetti non sarebbe stato un grandissimo spettacolo da vedere! Lo rifilò quindi. ...
... Il suo vello si ridimensionò. Un po’ più in basso ed un po’ più stretto. Ma era ancora folto, era ancora uno scudo! Ancora un paio di anni ed il vello venne ridimensionato ancora. Ormai Yoko era completamente abituata al topless. Adesso lei mi aveva chiesto che cosa ne pensassi dei tanga, dei perizomi. Fui contento della sua proposta e le dissi che mi avrebbe fatto piacere se al mare avesse indossato qualcosa del genere. Così fu. E proprio per questo il suo vello dovette subire un ulteriore ridimensionamento. I tanga ed i perizomi che acquistò le lasciavano scoperto il culo quasi per intero, ma anche sul davanti, soprattutto un paio di questi costumi, erano poco più che un piccolissimo fazzoletto di tessuto. Fu così che il vello venne abbassato ulteriormente e stretto ancora di più ai lati. Adesso il suo vello era ridotto semplicemente ad una sottile striscia di peluria. La sua intimità era appena coperta! Per qualche anno ancora questo fu il suo modo di curare il vello. Sia d’estate che d’inverno si abituò a rifilare la peluria e mantenerla sempre uguale, sempre ridotta quasi ai minimi termini. Un giorno d’estate, al mare, mentre eravamo sdraiati al sole, le chiesi se volesse togliersi anche il pezzo di sotto del costume restando quindi completamente nuda. Mi guardò come si guarda un pazzo. Non disse nulla. Si tirò un po’ su con i gomiti e guardò a destra ed a sinistra. Quel giorno non c’era quasi nessuno in quella spiaggia, nella ...