1. Il vello


    Data: 02/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless

    ... nostra spiaggia preferita.
    
    Le persone più vicine a noi erano davvero lontane, non meno di un paio di centinaia di metri!
    
    Ancora muta si sdraiò nuovamente e con un gesto fulmineo tolse il costume.
    
    Era nuda, era totalmente nuda in pubblico!
    
    Certo, non c’era praticamente nessuno che la vedesse, ma la sensazione sublime di osservare la propria donna tutta nuda all’aria aperta mi portò ad uno stato di eccitazione incontenibile.
    
    Cominciò a spalmarsi la crema protettiva. Io invece stavo morendo dal caldo. Decisi di andare in acqua per rinfrescarmi mentre lei rimase in spiaggia.
    
    Rimasi colpito e scioccato dalla visione che avevo di lei mentre mi trovavo in acqua.
    
    Yoko aveva alzato un po’ le gambe. Rimanendo ancora sdraiata, aveva poggiato i piedi a terra e tirato su le ginocchia.
    
    Le vedevo nitidamente il vello nero, cosa che fino ad allora, fino a quando era rimasta completamente sdraiata, non avevo avuto modo di osservare per bene.
    
    Stavo uscendo dall’acqua quando mi resi conto che una giovane coppia, posizionata con le tovaglie molto distante da noi, stava invece avvicinandosi piano perché intenta a fare una passeggiata sulla battigia.
    
    Lei era anch’essa in topless. In altre occasioni non mi sarei mosso, sarei rimasto lì vicino alla battigia per godermi la visione delle tette di questa ragazza, ma quel giorno no. Quel giorno c’era la mia Yoko poco distante tutta nuda.
    
    Mi andai a sedere sulla mia tovaglia ed aspettai in silenzio che i due si ...
    ... avvicinassero talmente tanto da accorgersi che la mia donna era tutta nuda ed in mostra.
    
    Caso volle che quando i due erano praticamente giunti davanti a noi, Yoko si alzasse un po’ poggiandosi sui gomiti.
    
    Si accorse dei due ragazzi e subito si sdraiò nuovamente. In contemporanea allungò le gambe poggiandole a terra e chiuse le cosce a mo’ di protezione.
    
    Mi accorsi della sua reazione e le chiesi il perché avesse serrato così le gambe.
    
    Mi rispose, quasi arrabbiata, che si vergognava. Che ce l’aveva con me perché non l’avevo avvisata per tempo che c’erano questi due che si stavano avvicinando. Se l’avessi fatto avrebbe avuto tutto il tempo per indossare il pezzo di sotto del costume!
    
    Con calma le risposi che mi ero accorto dei due e che prevedendo la sua ovvia reazione non glielo avevo detto appositamente sperando che lei non si accorgesse di nulla.
    
    Mi chiese il perché e le risposi che quel giorno mi sarebbe piaciuto che qualcun altro avesse avuto la possibilità di osservare la mia donna tutta nuda.
    
    In ogni caso, anche se Yoko aveva reagito quasi proteggendosi, il mio cazzo si era già posizionato alla massima potenza.
    
    Yoko mi accusò di essere impazzito, di essere un porco.
    
    Passai al contrattacco. Piuttosto che sorbirmi la ramanzina e le lamentele di Yoko, decisi di chiederle direttamente di allargare nuovamente le cosce e tirare su le gambe. Insomma le chiesi di posizionarsi come prima, tranquilla, come se nulla fosse, come se non ci fosse nessuno.
    
    Folle io ...