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Lucia, la mamma del mio amico
Data: 05/09/2020, Categorie: Etero Autore: Razzo
Quello che voglio raccontarvi, che finalmente ho deciso di raccontare, é veramente accaduto qualche anno fa, quando avevo 18 anni. La protagonista é Lucia, che ovviamente non é il suo vero nome. Lei é la mamma di un mio grande amico, nonché vicino di casa. Ci conosciamo da quando sono piccolo e l'ho sempre considerata come una seconda mamma, fino all'adolescenza, periodo in cui, come per tutti immagino, era diventata l'oggetto delle mie fantasie erotiche. Stando spesso a casa sua e vedendola quasi ogni giorno, potevo godere della vista dell'oggetto dei miei desideri. Lei é la classica donna inconsapevole di essere molto attraente e noncurante del suo aspetto, nonostante ciò é una bella mora, non molto alta, con giusto qualche chilo in più ma un seno ancora sodo ed abbondante,credo fosse una quarta, ed un bel paio di chiappe. Ogni tanto avevo avuto la fortuna di imbattermi casualmente in uno scoscio , una scollatura generosa e, cosa ancora più notevole, una volta la vidi accidentalmente a gambe aperte di fronte a me, ma come potei constatare, indossava gli slip. Fino a quell'estate erano tutte fantasie, ma un giorno, a casa da sola e con delle commissioni da sbrigare, mi chiese se potevo darle una mano. Non avendo niente da fare accettai e col senno del poi fu una delle migliori scelte abbia mai fatto. Partimmo dal paese in cui abitavo per andare in città, facemmo le commissioni di cui sopra e fortunatamente ci sbrigammo, così visto che ormai eravamo lì, mi chiese se avevo ...
... voglia di accompagnarla a comprare un vestito che aveva bisogno per una festa. Arrivati in negozio, scelse 2 abiti che per come la conoscevo mi stupirono, uno rosso fiammante e corto, un altro nero che lasciava la sua fantastica schiena ed i suoi seni liberi di muoversi. Andò a provarli ed io mi sedetti davanti ai camerini, nella speranza di poter sbirciare, inutile dire che ebbi al solo pensiero un erezione. Mi sedetti, puntando gli occhi sul camerino, ma non vidi niente nemmeno di sfuggita, quando ormai avevo perso le speranze, mi sentii chiamare "Alessandro! puoi venire un attimo?", non esitai e mi alzai ormai perso nelle mie fantasie, arrivai e la vidi...stupenda in quel vestito nero, si era tolta il reggiseno per provarlo e notai subito che nonostante le dimensioni ed i suoi 3 figli, quei seni erano proprio come immaginavo. "Cosa guardi?" disse...io risposi con un timido "niente..." spostando lo sguardo. "mi si é incastrata la cerniera, non vorrei romperlo puoi darmi una mano?" "certo!!"...quanto desideravo poterle mettere le mani addosso, anche solo per un attimo. La cerniera era sulla spalla e si era incastrata coi suoi capelli. Mi misi a tirare approfittando degli spazi angusti ed appoggiandomi a lei, nella speranza potesse sentire la mia eccitazione. Forse se ne accorse, forse no fatto sta che spinse il suo culo verso il mio uccello...dio quanto desideravo darle il mio cazzo! Mentre pensavo tutto questo, diedi un tirone più forte e la cerniera si lasciò andare, ma lei ...