1. Lucia, la mamma del mio amico


    Data: 05/09/2020, Categorie: Etero Autore: Razzo

    ... distratta o forse no...lascio cadere il vestito e potei finalmente ammirare quei due fantastici seni e i suoi slip, che a differenza di quanto immaginassi, erano un fantastico perizoma rosso semitrasparente, non vidi molto ma potei intuire fosse rasata. Sara stata l'eccitazione, ma invece di essere imbarazzato, stando dietro di lei e vedendola nuda riflessa nello specchio (premetto che ero parecchio giovane ma avevo avuto un numero discreto di esperienze e di sicuro non mi intimoriva la situazione) non mi feci cogliere impreparato ed anziché provare a tirare su il vestito, con una mano afferrai un suo seno, puntando dritto al capezzolo turgido e grosso, la baciai sul collo e spinsi il mio bacino verso il suo culo sodo praticamente nudo. Non pensai alle possibili conseguenze, in fondo era la madre di un mio amico, spensi il cervello. Subito rimase stupita, poi forse presa dal bacio sul collo, si fece toccare per un paio di secondi, si spinse ancora più contro il mio cazzo che stava per strappare i pantaloni e afferrò la mano con cui stringevo il suo seno. Appena dopo però mi allontanò, come avesse avuto un momento di debolezza, mi ringraziò per l'aiuto e dicendomi che avrebbe scelto quel vestito mi disse di uscire. Inutile descrivere l'imbarazzo successivo...silenzio in negozio ed in macchina. Però nonostante le aspettative durante il viaggio di ritorno per rompere il silenzio mi disse "non che mi sia piaciuto eh, però complimenti per l'arnese" sorridendo e guardando in ...
    ... mezzo alle mie gambe...io di tutta risposta rincarai con un "complimenti a te per il fisico, hai delle gran tette"...arrossì un poco, forse non abituata a comportarsi così, però poco dopo mentre guidava allungò la mano e mi disse "fammi sentire", appoggiò la mano sul mio cazzo che in un attimo era duro come un tronco, cercò di sbottonarmi la patta, ma non volendo perdere tempo me li abbasso io e nella foga tiro giù anche le mutande. Rimango col cazzo di fuori, lei rallentò e guardandolo, esclamò "esagerato!!", mi guardò male ma lo prese in mano, toccando le palle e poi incominciando a segarmi. Dio mio non ci credevo, il sogno di anni si stava realizzando e godevo come mai prima. Aveva una gran mano, mi rilassai sul sedile e le dissi "che gran segaiola", non rispose ma continuó...volevo toccarla ma stava guidando ed ero troppo concentrato per farlo. Ad un certo punto, smise e mi disse di rialzare mutande e pantaloni, non ero nemmeno venuto ed avevo il cazzo eretto come non mai, quasi mi accontentai di tanta fortuna. Arrivati a casa, la aiutai a scaricare il bagagliaio e si piegò davanti a me, quanta voglia di scoparla lì...mi trattenni ed entrai in casa con lei. Mi offri qualcosa da bere ed intanto andò a cambiarsi, torno vestita "da casa", un vestitino a fiori molto leggero...qualcosa nel suo sguardo verso di me era cambiato. Bevve e poi senza dire niente si avvicino a me, mi toccò ancora il cazzo. Stavolta poteva guardarlo meglio così mi abbassò i pantaloni...io ero in estasi e ...