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Lucia, la mamma del mio amico
Data: 05/09/2020, Categorie: Etero Autore: Razzo
... rompermi il culo oppure rinunci?",non me lo feci chiedere due volte, seppur non fossi esperto mi ha sempre attratto molto. Le dissi di fare da sola perché non volevo farle male, così si alzò prese l'olio dalla cucina, se lo mise in mano e mi segò mentre si toccava il buco con l'altra mano, mi fece salire sul tavolo e col cazzo dritto ed arrossato oltre che ben lubrificato e lucido, si mise su di me, dandomi le spalle e con la mano iniziò a manovrarlo facendo entrare la cappella nel suo ano. Non fece molta fatica nonostante le dimensioni, e questo mi fece capire che non era la prima volta. Scese e lo fece entrare quasi tutto, al limite del doloroso ma quanto godevo, in quel momento dissi io a lei "scopami tu"...cosi rimasi lì fermo, a godermi il suo buco del culo che si allargava mentre il mio cazzo spariva, mentre godeva e lo rinfilava nelle occasioni in cui usciva del tutto. Ci presi ancora più gusto ed iniziai a pomparla, quanto strillava con quella voce con cui fino a pochi anni prima mi rimproverava oppure rideva con noi bambini. In tutto duro un'ora, poi giunse il momento e le dissi che stavo per venire, ma se n'era già accorta. Nello sfilarsi potei vedere quel ...
... fantastico culo sfondato dal mio cazzo, potevo farci passare il pugno. Si alzò, mi alzai...continuò a segarmi finché non venni e lo prese in bocca, aveva la faccia soddisfatta, lo ricordo ancora come fosse ieri, ingoiò tutto senza nemmeno perdere una goccia e si chinò sotto il tavolo per raccogliere il perizoma che in questo trambusto era caduto. La vidi piegata a terra davanti a me e non resistetti, col cazzo ancora in tiro la presi e tenendole i seni glielo misi ancora in culo, mi lasciò fare e come per miracolo la scopai ancora 10 minuti con forza. Le dissi che stavo per venire e mi disse "ormai sei vuoto vienimi pure dentro"...a quelle parole fu istantaneo venire e svuotai quel poco che restava dentro di lei. Tolsi il cazzo, quanto amavo quel culo rosso per i ceffoni. Si rivestì, mi rivestii, mi salutò e disse che andava a farsi una doccia, io uscii e tornai a casa, stravolto, facendo fatica a crederci. Non successe mai più, però ogni tanto capitò ancora di vederla a gambe aperte, in giardino senza slip, forse lo faceva apposta ora, non gliel'ho mai chiesto. Grazie Lucia, sei stata la migliore nave scuola possibile e probabilmente anche la migliore scopata della mia vita.