1. LA FIGLIA ZOKKOLA DEI VICINI


    Data: 05/09/2020, Categorie: Etero Autore: nikypoxpox

    ... Entrati nel mio garage, i nostri due corpi cominciarono ad avvinghiarsi in una spirale di passione. La ragazza ruppe gli indugi e non perse tempo, cominciando a succhiare il mio cazzo senza battere ciglio. Dopo un po' la feci alzare in piedi e le strappai di dosso sia i cortissimi pantaloncini jans che indossava sia le mutandine rosse. La girai di schiena e, dopo averle fatto divaricare la gambe, decisi ché era giunto il momento di fare assaporare il mio cazzo adulto alla sua figa illibata (o quasi). La spada penetrò nel fodero come una lama calda nel burro ed entrambi eravamo in estasi. La cavalla si faceva montare selvaggiamente e apprezzava enormemente essere domata dal sottoscritto. Io le strigevo i fianchi e ogni tanto, con le mie mani vogliose, palpavo il suo strepitoso seno e le meravigliose chiappe. Questa volta le eiaculai sulla schiena e quel fiotto di liquido caldo sulla schiena le provocò un sussulto di piacere. Ormai il ghiaccio era rotto e non potevamo fare più a meno l'uno dell'altro. Io ero molto arrapato e lei non era mai sazia di me. Decidemmo di smettere di consumare in casa, visto che troppi occhi potevano vedreci. Così le nostre frequentazioni cominciarono ad avvenire ...
    ... nella mia auto e in luoghi appartati. Dopo esserci dati appuntamento in centro città (che lei raggiungeva tsssativamente in autobus), via con le nostre scorribande sessuali consumate nella mia macchina sulle colline della città. Le ristrettezze dell'abitacolo venivano ripagate dalla focosita' dimostrata dalla giovane, che non iniziava mai un nostro incontro senza un pompino da antologia, pratica in cui eccelleva. Le cose peggiorarono in autunno, quando dovette trasferirsi all' università in una città a circa 100 chilometri dalla nostra. Ma non tutto il male viene per nuocere. La distanza dalla sua famiglia e da occhi indiscreti permetteva di consumare tranquillamente nella sua stanza allo studentato quindi spesso mi fiondavo da lei in auto. Fu un periodo di sesso sfrenato e di intenso piacere carnale per entrambi. Tuttavia il senno ci portò in seguito a ragionare sulla situazione e a prendere una decisione netta, cio&egrave quella che ognuno pensasse a stare coi suoi coetanei, che era meglio per entrambi. Così, con un poco di tristezza, tornammo ai relativi partner di un tempo pur rimanendo in ottimi rapporti e senza abiurare quello che era avvenuto tra di noi e che era piaciuto ad entrambi. 
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