1. Ciack si gira! (il film hard-core) - quinta parte


    Data: 08/09/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark

    ... allungai anche la gamba destra facendola ruotare del tutto pancia sotto per prenderla da dietro. Dapprima la presi così, semplicemente stando sdraiato sopra di lei, prememdole le natiche ogni volta che la sbattevo. Poi balzai fuori.
    
    - Su, forza. – Ordinai. – A quattro zampe.
    
    Obbedì come un cagnolino e come un cagnolino la presi. Ormai non si dominava e godeva senza pudore. Teneva le cosce leggermente divaricate per restare all’altezza giusta, ma la cosa era comunque faticosa, quindi presi due cuscini e li infilai sotto di lei. La feci appoggiare, le feci chiudere le cosce e presi a montarla così appoggiandomi su di lei. Sentii che stava per avere un altro orgasmo, quindi decisi di concludere. Le presi i polsi e glieli portai dietro la schiena come se glieli tenessi legati. Con l’altra mano le presi i capelli della nuca ed iniziai a tirarli indietro la testa ogni volta che lo sbattevo sul fondo. Questo si dice dominare. Dopo quattro o cinque colpi iniziò a venire, ma io continuai finché non venni a mia volta, continuando a montarla così come se la stessi violentando. Alla fine mi placai e mi sdraiai di fianco, pancia in su. Il riposo del guerriero.
    
    Lei si mosse solo dopo un quarto d’ora. Si portò a me, semiaddormentato, e iniziò a giocare con le labbra con il mio cazzo. In breve si era rimesso in posizione di lavoro e lei non perse l’occasione per portarsi sopra e sedervisi. Il fatto che fosse più lungo della sua vagina la faceva impazzire, almeno a vedere come ...
    ... mi saltava senza requie sulla pancia.
    
    - Siediti così girandomi la schiena – le suggerii.
    
    - Obbedì, se lo reinfilò girata, si sbatté sopra e dopo pochi minuti venne per la terza volta.
    
    - Ora ti inculo – le dissi mentre si sfilava. – così mi tengo in allenamento.
    
    - No… No… Basta così… – Rispose timidamente. L’avevo placata, o era timore reverenziale nei suoi confronti?
    
    - E allora vattene.
    
    Lei sorrise e accettò il suggerimento. Mi baciò il cazzo, esitando all’idea se farmi un pompino o no.
    
    - Non stasera, – le sorrisi anch’io. – Ti verrò in bocca la prossima volta, OK?
    
    Continuò a succhiarmelo finché poi decise di andarsene. Peccato, perché ancora un po’ e le avrei riempito la gola di me. Ma era meglio conservarsi. Mi aspettavano giornate di training particolarmente pieno.
    
    Mi ripromisi che avrei avuto altri rapporti con lei. Con quel suo corpo nervoso e asciutto di donna di mezza età, unita quella sua capacità decisionale, mi sentivo particolarmente soddisfatto. Mentre per la donna il sesso è un diritto, per l’uomo è un dovere. L’avrei fatta venire ogni volta che me lo avesse chiesto. Così avrebbe potuto continuare ad amare suo marito. Pienamente soddisfatta.
    
    Il mattino dopo Mary venne da me per dirmi che avevano fatto una riunione tra loro per pianificare la settimana nella quale dovevo avere solo rapporti come prescritto dalla dottoressa Pranthill.
    
    - La nostra idea – cominciò Mary – è di adoperarci a rotazione, se a te sta bene.
    
    - Spiegati ...