1. Mia cugina Fanny, (1)


    Data: 08/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Tibet

    ... scherzare…! Nel 2000 ancora i clisteri…? Ma neanche per idea…”. “Assicura che sono efficaci, dai… proviamo per un paio di settimane, male non ti fanno…”. E’ titubante. “E chi me li fa?”. “Te li faccio io…”. “Ma Fanny! Mi vergogno…”. “Andiamo non fare il bambino… che sarà mai...”. Si lascia convincere, sono sempre riuscita a manovrarlo e la speranza che quel problema trovi soluzione lo fa arrendere. “Ora vai in camera tua e aspettami…”. Faccio bollire una bella pentola di acqua e ci metto due cucchiai della miscela di camomilla, finocchio e malva, aspetto che si raffreddi e riempio la peretta, anzi il perone… contiene un litro e mezzo di liquido. Intanto raggiungo L. in camera sua, prendo un telo di spugna da bagno e la distendo sul letto, mi guarda preoccupato… “Tranquillo… vedrai… facciamo presto e ti farà bene…”. In bagno prendo il tubetto della vaselina bianca e porto il tutto da lui. “Ora ti togli pantaloni e gli slip, ti metti in ginocchio sul letto con il sedere verso di me, non aver paura, ti metto un po’ di vaselina sul sedere per favorire l’entrata della cannula, è sottile… poi ti introdurrò lentamente il liquido, dovrai trattenerlo, poi ti liberi e rifacciamo… dai spogliati…”. Vedere un ragazzone alto un metro e ottanta senza pantaloni e slip mettersi a culo nudo sul letto è tutto un programma, le natiche sono raccolte e muscolose, fra le gambe pelose si intravede lo scroto e un batacchio consistente, io mi sono addobbata per la bisogna, vestaglietta chiusa davanti ...
    ... dalla cintura e solo un paio di mutandine bianche, volutamente lascio la cintura un po' lasca in modo che il seno, piuttosto voluminoso, possa fare occhiolino. Ora diamoci da fare… Mi siedo sul letto accanto a lui e prendo la vaselina, ne metto una quantità consistente sul dito medio e gli apro le natiche, il buco è scuro e grinzoso, appoggio il dito e prendo a massaggiarlo lievemente…. “E’ freddo… fa fastidio…”. Lamenta lui…. “Porta pazienza… passa subito”. Continuo il massaggio, lentamente sento lo sfintere rilassarsi, diventare morbido e provo a forzarlo, il dito entra, ancora vaselina e sono dentro, è liscio e caldo, giro e rigiro il dito, ora è pronto, velocemente mi alzo e prendo la peretta, lubrifico il beccuccio, rimetto il dito, lo rigiro dentro di lui, lo tolgo e gli inserisco lentamente e completamente la cannula, lo rassicuro… “Ora ti inserisco il liquido lentamente, stai rilassato, ancora un attimo, ecco... è finita, ora girati sulla schiena, ti devo massaggiare il ventre per far arrivare il liquido dappertutto…”. Esegue… ecco visto…?! Il pene mostra segni piuttosto evidenti di un principio d’erezione, fra un po’ sarà ritto del tutto. Prendo a massaggiargli il ventre piatto, è teso come un tamburo, quando passo le mani verso l’inguine tocco la sua banana di carne, il suo pene, lo prendo in mano e lo sposto sulla gamba e prendo a passare la mano fra i peli del pube insistendo sulla base del sesso. Lui comincia a lamentarsi… “Fanny… lasciami andare… non riesco più ...