1. Mia cugina Fanny, (1)


    Data: 08/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Tibet

    ... a tenerla…”. “Si… vai…”. Si alza e corre in bagno, uno scroscio, lo seguo… noncurante del suo riserbo lo faccio sistemare sul bidet e gli lavo il sedere, non manco di toccarlo adeguatamente sul suo sesso che ora è bello duro. Lo prendo in mano e lo scappello… lo lavo per benino. “Ma Fanny... cazzo…!”. “Non è niente… e non ti lamentare sempre, ora alzati che ti asciugo…”. Accidenti!! E’ in piedi… e il suo attrezzo è davanti al mio viso, dato che sono in ginocchio, dalla sua posizione mi può vedere completamente le tette scoperte dalla vestaglietta semi aperta. Lo asciugo così ho modo di esaminarlo per bene, più di diciotto centimetri di carne fremente, bello e grosso… un signor cazzo…! Faccio finta di niente, lo riporto in camera e anziché farlo rimettere nella posizione di prima e cioè in ginocchio, lo faccio mettere disteso sulla schiena e metto due cuscini sotto le sue natiche. “Proviamo così, poi mi dirai la posizione che ti da minor fastidio, apri le gambe… di più, piega le ginocchia e tirale verso di te fino sul petto, riesci…? Si… così…”. Lo aiuto a sistemarsi, ora mi rimetto la vaselina sul medio e gli cerco l’ano, lo penetro e prendo a lavorarlo, ogni volta che inserisco completamente il dito l’asta del pene ha un sussulto, sono arrapata, entro in lui con la cannula e premo leggermente la peretta, quando termino lo lascio abbandonare la posizione assunta. Ora è sul letto a gambe aperte, il cazzo eretto spinge prepotente verso l’alto, lo prendo in mano e comincio un ...
    ... massaggio con l’altra mano, la mano inizia un leggerissimo movimento, un accenno di masturbazione, la cappella, completamente libera, è tesa e congestionata, l’asta robusta e piena di vene in rilievo è dura come un bastone. “Lasciami andare…”. Corre per la seconda volta in bagno, lo raggiungo e dopo la pulizia lo faccio rimettere sul letto. “Devo massaggiarti bene, altrimenti ti possono venire crampi e coliche…”. Ricomincio come prima, con una mano gli prendo il cazzo e comincio a menarlo dolcemente, l’altra gli accarezza il ventre, dura forse un paio di minuti, poi comincia a fremere, ansimare, con delle spinte pelviche fa si che la mia carezza diventi più determinante, sta per venire e ora, bando ai preliminari, prendo a masturbarlo con forza… geme e urla! “Ohh… Fanny... è… bello…!”. Sento sotto la mano le eiaculazioni ripetute e i getti di sborra calda che gli escono con forza, parte mi ricade sulla mano, parte sul suo ventre e anche sul petto, continuo a menarlo lungamente, poi sento che si sta ammosciando nella mia mano e lo lascio, si è disteso sfinito sul letto. Che sega che ti ho fatto…! E siamo appena all’inizio! In bagno prendo una salvietta e lo pulisco per bene, non parlo, né lo fa lui. Mi sistemo, ho il seno completamente scoperto. “Stasera dopo cena… lo rifacciamo. Va bene?”: Apre gli occhi e mi fa un cenno di assenso, corro in camera mia e devo darmi un po’ di sollievo con la mano! Rientra mio marito in prima serata. “Come è andata?”. “Sta andando, tutto come da ...