1. Torrido pomeriggio di fine estate


    Data: 09/09/2020, Categorie: Etero Autore: restif

    Ieri pomeriggio, ancora gran caldo, quest�anno è veramente asfissiante, umido e torrido, interminabile. Siamo in pausa prima di ricominciare, in quel limbo temporale in cui sei rientrato ma il mondo è ancora in ferie, per cui ci si permette il lusso di stare in casa una giornata intera senza fare nulla se non vedere tv o navigazione su internet, condividendo un�apatia non noiosa, lenta per non sudare, silenziosa e ritmata dal nulla. Tardo pomeriggio sono quasi 2 ore che non ti sento, sei in camera da letto, mi affaccio e ti guardo lasciva fra le lenzuola, ipnotizzata nell�ennesimo telefilm made in usa, mi siedo sul divano e ti guardo bella come il sole, sprizzante sensualità da ogni lembo del tuo corpo, impegnata a guardare la maledetta tv nuda per il caldo. Sei su un lato e i tuoi abbondanti seni stancamente si toccano, testa sul cuscino e braccia perse nel panno delle lenzuola, mi piego in modo da scorgere il tuo culo, per guardarti le parti più intime e mi si gela il sangue, quanto sei troia, ti stai toccando il clitoride così lentamente e stancamente per quanto è ferma l�aria attorno. Ti accorgi che ti ho vista, giri un po� gli occhi poi ritorni sulla tv, mentre ti guardo riflettendo su quello che sto vedendo, non so perché quell�immagine mi suggerisce un pensiero teoretico, sul senso gnoseologico dell�informazione, che si prolunga per diversi minuti. Poi alla ragione sopravviene l�istinto e mi ritrovo a menarmelo mollemente e lentamente né più né meno per come ti ...
    ... stai toccando tu. Sono almeno venti minuti così, finisce il telefilm e ti accorgi o fai finta di accorgerti di me che ti guardo massaggiandomi il cazzo durissimo. Ti alzi vai di là, dopo un po� ti presenti su dei trampoli rossi dicendomi �ti piacciono le scarpe che mi ha regalato mia cugina?�. Cazzo penso, mentre mi scoppia in petto. Normalmente sei già alta qualche centimetro più di me, per cui mi alzo per ritrovarmi il naso giusto al centro del tuo seno meraviglioso, lo annuso, sento il pieno ed il florido vicino al viso, accarezzo il bianco candido delle coppe trabordanti dalle mie mani, in contrasto all�abbronzatura amabilmente dorata, strizzo i capezzoli per indurirli e tu ansimi piacevolmente soddisfatta della mia espressione visibilmente incredula. Ti bacio appassionatamente, mentre ti penetro con un dito. Ti tengo per i capelli per godere al meglio della travolgenza e tumidità della tua bocca, godo del contatto del tuo corpo, della passione con cui si scontrano labbra e lingue, degli ansimi che emetti per il mio dito perso nel bagnato del tuo corpo. Ti stacco e guardandoti negli occhi lo estraggo assaporando il tuo dolce sapore, per poi accompagnarti la testa verso il mio cazzo, preda degli sfregamenti del tuo ventre. E� bello vedere come ti devi piegare sulle ginocchia per metterti al meglio per succhiarlo comodamente, scorgo le tue lunghe gambe partire dal tacco 12 rosso, oscenamente aperte per abbassarti, il culo che tocca quasi terra, la figa esposta sapientemente ...
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