1. Torrido pomeriggio di fine estate


    Data: 09/09/2020, Categorie: Etero Autore: restif

    ... martoriata dalle tue mani, il mio cazzo durissimo e mostruosamente grande scomparire fra le tue labbra, alla mercè della tua lingua, brillante di saliva, ho difficoltà a tenere gli occhi aperti per l�intenso piacere, ma è troppo bello guardarti così. Ti prendo la testa e ti scopo in bocca profondo, ritmato, affondo per poi portelo al morbido di labbra e lingua, poi di nuovo dentro a sentire il calore, lacrime che ti scendono sul viso, hai quasi conati di vomito, tossisci ma non ti scansi, sei veramente troia. Ti allontano per guardarti, sei bellissima, i tacchi ti donano, ti tocchi i seni ardenti, scendi con una mano sulla figa esponi un dito e te lo infili, poi due e ansimi, ti giri e ti allarghi le chiappe con le mani, una due volte, vedo distintamente la tua figa grondare, il tuo ano cedere, non capisco più nulla. Mi avvento su di te, ti spingo sul letto e ti metto a pecora, mi metto in ginocchio per terra e affondo il viso su quel ben di dio. Parto dal basso, dal clitoride lo aspiro fra le labbra, ruoto la lingua vorticosamente, struscio il ruvido del suo corpo, ti dimeni, ruoti il bacino, ma mi segui e assecondi in ogni movimento, mi senti tutt�uno con te, la tua figa, il tuo piacere. Poi passo più in alto e sento forte il tuo afrore sgorgare, ti penetro profondo con la lingua mentre tengo il clitoride fra due dita, entro ed esco sempre più veloce, indice e medio roteano meccanicamente. Mi allontani bruscamente, stai per venire è ancora troppo presto, allora salgo al tuo ...
    ... ano, lo lecco sentendolo rilassare, lo punto col duro della lingua per poi penetrarlo, ansimi troia voluttuosa, il tuo respirare affannoso ora sono dei gridolini, che mi fanno arrapare all�inverosimile e allora spingo roteo accarezzo. Mi allontano e mettendomi un po� di lato scorgo il tuo viso per leggere la tua espressione arrapata, poi ti infilo un dito in culo e ti cominci a mordere le labbra, entro ed esco e tu lì a godere e sentire. Ora le dita sono due, le ruoto su se stesse, ruoto i polpastrelli, le fletto, una due volte, le affondo. Non dimenticherò mai quella tua espressione, è parte della mia anima. Mi alzo e metto un cuscino a terra e ti invito a metterti in ginocchio ai piedi del letto, in modo da farti stare comodamente appoggiata con ventre e viso sul materasso; prendo un vibratore, è abbastanza grande ma un po� più piccolo del mio cazzo, lo umetto con un lubrificante e te lo passo, spostandomi dietro per vedere cosa fai. Tu con grandissima naturalezza lo punto sull�ano e te lo infili dentro. Sono paralizzato, l�unica cosa che riesco a fare è avvicinarmi per vedere meglio ciò che accade, hai difficoltà e dolore nell�incularti ma vai avanti finchè non te lo sei piantato in corpo e mi fai �lo accendi?�. Giro la manopola e mi allontano, non ho più forze, sono basito ed annichilito, poi ti vedo in difficoltà nel movimento e mi riavvicino, scosto la tua mano e comincio a pomparti il vibratore acceso in culo. Godi meravigliosamente, sei arrapatissima, ma puoi goderti ...