1. L'assistende del dentista


    Data: 10/09/2020, Categorie: Etero Autore: DoctorDom

    ... verso la sala d’attesa la seguo con lo sguardo. Attraverso quei sottilissimi pantaloni di cotone bianchi si vede chiaramente il filo del perizoma, minuscolo, che esce dal sedere e il bordo sottilissimo che fuoriesce dall’elastico dei pantaloni. Mi siedo prendendo una delle riviste e fingo di leggerla non facendomi sfuggire i piccoli momenti in cui lei entra ed esce dalla stanza del dentista per andare a rispondere al telefono o al citofono. E’ fantastica! Sexy e provocante... inizio ad avere pensieri e fantasie. Il cazzo inizia a spingere e per evitare brutte figure cerco di fare attenzione alle pagine che sto sfogliando. Proprio in quel momento mi sento chiamare. Appoggiata alla porta mi guarda e mi invita a seguirla.
    
    – Non è il mio turno – dico preso alla sprovvista.
    
    – Non preoccuparti – mi risponde – la tua visita sarà veloce, possiamo farti passare prima.
    
    La seguo ed entriamo nella stanza delle visite. Non vedo il dentista, ma sento la sua voce provenire dalla stanza affianco. Probabilmente è al telefono. Mi fa sedere sulla poltrona e inizia a guardarmi in bocca con lo specchietto. Da vicino il suo profumo è insopportabile, ma mi fa venire voglia di prenderla e strapparle quei pochi vestiti che ha addosso. Mentre è intenta a ispezionarmi i denti io le fisso il volto. Il trucco, colori che marcano molto i suoi lineamenti e la rendono esageratamente attraente. Non si è messa la mascherina quindi posso guardarle le labbra. Carnose, ma ingrandite ancor più dal rosso ...
    ... carminio del rossetto. Ogni tanto le schiude leggermente, vedo angoli dei suoi denti bianchissimi e perfetti. Guardo più a fondo e vedo la sua lingua che percorre lentamente l’arcata superiore, mentre è attenta a grattare tracce di tartaro dai miei molari. Il pene mi pulsa nei boxer e stringo la mano attorno al bracciolo della poltrona per sfogare un po’ di tensione.
    
    A un certo punto si allontana e si volta verso il vassoio degli attrezzi. Mi rendo conto di rischiare una figuraccia se si dovesse accorgere della mia erezione e mi guardo in mezzo alle gambe, notando con sollievo che proprio il vassoio mi copre il bacino. Mi lascio sfuggire un sospiro.
    
    - E’ solo una visita... non essere così teso – mi rassicura portando ancora il suo viso sul mio.
    
    - Andare dal dentista è sempre un rischio – le rispondo.
    
    - Dai, è solo una visita... per questo il dottore ha lasciato che me ne occupassi io.
    
    - In ogni caso questa poltrona mette una certa soggezione... sicuramente la stessa situazione in un altro posto sarebbe più coinvolgente.
    
    Senza muoversi fa schizzare il suo sguardo sui miei occhi, mi fissa per un attimo e concentrandosi nuovamente sulla mia bocca mi risponde: - beh non mi sembra che questa poltrona ti inibisca così tanto come dici – e senza guardarmi accenna un mezzo sorriso sarcastico.
    
    Si è accorta sicuramente della mia erezione ma la cosa eccitante è che non sembra per niente infastidita, anzi.
    
    Finisce la visita e mi accompagna alla porta.
    
    - Allora a ...