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Educazione sentimentale
Data: 10/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: migratore
... frettolosamente. Si chiama Angela, ha un paio di mesi più di me, viene in corriera da un paesino sui colli il lunedì mattina e riparte il sabato pomeriggio. Ciao, le stringo la mano e vado a studiare. Normale….per il vecchio Carlo. Mi metto a studiare. Ho almeno tre ore sino alle 20 quando è programmata da sempre la cena. Poi, caso mai, vado avanti dopocena, la mattina invece mi piace dormire….. Alle 20, arrivato puntuale mio padre, ci si siede a tavola. Angela serve la minestra con un l’usuale grembiule a pallini rosa che le lascia scoperti i polpacci e il ginocchio. Ho compagne di scuola con i polpacci ignobilmente magri, questa ragazza invece ha signori muscoli che ti fai solo camminando o pedalando. La guardo facilmente perché deve entrare dalla cucina proprio davanti al mio posto, non è grassa è proprio robusta, non è bassa direi verso 170, mi viene in mente una riccia con i capelli corti che ho visto su una foto porno. Angela ha viso e pelle più scuri, ma il taglio dei capelli appena sotto le orecchie è simile a quelle foto che avevo utilizzato da poco a scopo terapeutico…….Gli occhi sono nerissimi e non mi avvedo, da pollo, che si accorge che la sto studiando. Incrociando gli sguardi mi rendo conto che è il suo è magnetico, direi che non sarà una bellezza, ma me la definisco sexy. Certo mi sento un po’ colpito e passando in salotto alla tv nel dopocena con tutta la famiglia, ed anche Angela, più la guardo e più mi sento attratto. Che fare? Un po’ alla ...
... volta, come al solito, uno alla volta abbandoniamo la Tv per la propria camera e io verifico facilmente, visto che bagno e 4 stanze sono in zona notte, che tutti siano in stanza e poi, quatto quatto, vado verso la zona giorno con l’alibi pronto che sto andando a bere in cucina. A fianco della cucina, e prima della verandina che porta in giardino, all’estremità dell’appartamento, c’è la microscopica stanza di Angela: ci sta un armadio a sinistra e un letto a destra, poi una porta ripiegabile dà su un bagno di neppure 4 mq con lavello davanti e water a destra. Ovviamente io sono lì per guardare per il classico buco della serratura. La luce è accesa e vedo bene, disto nemmeno tre metri, Angela che è in sottoveste bianca e sta armeggiando sul lavandino. Poi va a destra e vedo solo le ginocchia e metà cosce: è seduta sul water. Si alza e vedo ancora meno, ma adesso fa un passo avanti e si leva sottoveste, reggiseno e mutandine, comincia a lavarsi alla meno peggio aiutandosi con un catino. Poi si gira per prendere un asciugamano con cui comincia ad asciugarsi. Ha delle tette accettabili, non tanto quanto quelle delle foto della pornostar, ma non inferiori alle compagne con cui faccio educazione fisica o vado al mare. Vedo con stupore e piacere la fica: è più folta dei peli che ho io attorno al cazzo, è una foresta ed è riccia riccia scura nera. Il cazzo mi diventa duro e mi fa male. Non riesco a trattenermi, con la mano lo prendo e guardandola nuda attraverso la serratura ...