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Educazione sentimentale
Data: 10/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: migratore
... sborro nel mio pigiama sperando di non lasciare tracce nel buio. Lei si infila una veste da notte, uno slip e si avvicina alla porta, mi viene un attacco di panico, ma chiude la luce e dal rumore si capisce che si avvicina e poi entra nel suo letto. L’indomani non ho allenamento e tocca a me portare il caffè alle 15 precise svegliando mio padre che torna puntuale al lavoro. Il caffè è di competenza della donna di servizio. Vado in cucina, Angela è seduta al tavolo di lavoro e sfoglia un giornale illustrato. Con la scusa di guardare cortesemente una foto le accarezzo un braccio e, girando la pagina per vedere se le foto interessanti continuano, le tocco il seno, sodo e invitante, mi scuso, mi guarda con i suoi occhi penetranti non protesta e si mette a preparare il caffè. La sera, come la precedente, mi avvicino alla sua porta, ma, cazzo, la chiave !!!! Ieri la chiave permetteva di guardare e avevo avuto fortuna, oggi o è un caso oppure ho fatto rumore e Angela l’ha girata. Vado incazzato a studiare. Ora che c’è lei in casa non mi passa per la testa di ricorrere alle foto. Dopo aver pensato il da farsi, un paio di giorni dopo, alle 14, vado in sala da pranzo, dove sta sparecchiando, la saluto, la guardo, mi fissa ferma e io…la afferro, le palpo il seno, le metto la sua mano sul mio cazzo che sta sfondando i pantaloni leggeri. Angela non protesta, anzi mi afferra il cazzo e me lo stringe, ma rimane ferma con le mani. Questo mi eccita al massimo, sento la sborrata ...
... imminente e mi allontano. Che figura! E’ il suo pomeriggio libero ed è uscita. Io penso a che fare per vederla in stanza e mi viene in mente di praticare un buco sulla porta. Da vero genio uso uno spiedo da forno infuocato che buca facilmente in un paio di posti la porta di legno leggero….certo i buchi si vedono…… La sera mi avvicino al solito, la serratura è libera, e la uso assieme agli ottimi buchi, luce accesa, è sul letto nuda con la sottoveste alzata e si sta toccando la fica con una mano. Avevo visto qualche foto ma nulla sapevo della masturbazione femminile. Si infila una, due dita dentro, si tocca su e giù, poi comincia ad accarezzarsi con un movimento circolare tra il pelo foltissimo, ho il cazzo che sta per esplodere, mi pizzico, mi pianto le unghie, voglio resistere, adesso ha in mano una…carota e se infila mentre comincia ad alzare le ginocchia e ad alzare il bacino ritmicamente. Mi fa impazzire, non resisto più, lo sperma irrompe sulla pancia e sul pigiama e deve avere sentito qualcosa perché guarda palesemente verso la porta con il suo sguardo fisso. Il giorno dopo sono al campo, poi ho un casino di esercizi di matematica che mi sembra l’osso più duro, Angela entra in camera mia per sistemare vestiti invernali nella parte superiore dell’armadio a muro, dice solo “posso?”, prende una scaletta e si arrampica, mi offro di aiutarla e non rifiuta. Vedo le sue gambe muscolose e le cosce e le mutandine bianche con i peli ricci che escono, le abbraccio le cosce ...