1. Io, roberta e un bel negro


    Data: 11/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pato3

    ... che Roberta sapesse della mia passione per Jordan, così fui molto discreto e glielo leccai solo finché lui copriva la sua visuale con il suo grosso busto.
    
    Poco dopo Roberta, con dolcezza mi fece capire che non voleva più solo succhiare quel bel cazzo, ma lo voleva nella figa. Allora, gentilmente, mi fece spostare e delicatamente non mi degnò nemmeno di un’attenzione perché dedicò tutta la sua passione su quel dio del sesso. Lo cingeva con braccia e gambe mentre lui la scopava. La sua testa andava a cercare il suo collo possente. Io me ne stavo accanto a godere del suo piacere e a farmi una sega.
    
    “Mi ami?”, le chiesi mentre godeva.
    
    “Sìììì”, rispose senza far capire se stesse solo godendo o stesse rispondendo alla mia domanda.
    
    “Quanto mi ami?”
    
    “Sìììì”. Io e Jordan scoppiammo a ridere.
    
    Delicatamente le staccai la testa dal collo del mio amico e le ficcai il mio cazzo in bocca.
    
    “Ti piace il mio cazzo?”, le chiesi. Lei annuì con la testa.
    
    “Anche se è piccolo?”, insistetti. Continuò ad annuire con la testa. Non potevo essere più eccitato.
    
    “Dimmi che ce l’ho piccolo”.
    
    “Ce l’hai piccolo”
    
    “Digli che ti piace solo il cazzo nero!”, incalzò Jordan.
    
    “Mi piace solo il cazzo nero”
    
    “Negro”, corressi io.
    
    “Mi piace il cazzo, basta che sia grosso!”, esplose di piacere, accentuando profondamente la parte finale della frase. Jordan aumentò la potenza del suo battere. Io poco dopo le venni in bocca. Come al solito la baciai subito dopo che ebbe ingoiato ...
    ... la mia sborra.
    
    Jordan continuò a martellare. L’aveva messa a pecorina procurandole l’apice del piacere. Poi, un po’stanco, si era messo sotto e si era goduto la vista mozzafiato di lei che stringeva con le mani i suoi pettorali per tenersi saldamente e muovere il bacino in modo molto rapido e ampio. In questo modo i seni sembravano più gonfi, e tutto questo a me al mio amico piaceva molto.
    
    Quando infine la mia bella si accasciò su di lui, continuando però a sbattersi quel cazzone dentro, io andai dietro di loro e mi misi a leccare il culo di Roberta e il cazzo di Jordan. Era impregnato degli umori della mia splendida fidanzata.
    
    “L’hai inondato tutto, troia!”, le dissi.
    
    “Allora leccamelo”, mi disse Jordan.
    
    “La troia sei tu. Leccaglielo e puliscigli il cazzo. Fai quello che ti dice”, disse Roberta.
    
    “Pensi che non lo farò?”
    
    “Lo farai, e voglio anche vederti”, disse lei con voce stremata.
    
    Si girò, si ripiantò il cazzo nella figa. Iniziai a leccarla dal clitoride fino giù giù e poi passai al cazzo. Lo leccavo e provavo a guardare Roberta. Lei mi guardava e mi spingeva la testa. “Leccalo bene! Leccalo tutto!”. Obbedivo e passavo anche alle palle, visto che stava venendo a ripetizione e aveva sporcato anche quelle. “Prendile in bocca”. “Sono troppo grandi”. “Prendile in bocca”, e mi spinse la testa. Le presi in bocca. Quello che lei ignorava è che non era la prima volta che succedeva.
    
    Si tolse il cazzo dalla figa, iniziò a succhiarlo e diede al mio amico la ...