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Uniforme e profumo
Data: 14/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Alba6990
Questo racconto è stato richiesto da Andrea tramite il Servizio di Scrittura Erotica Privata che potete trovare sul sito https://veneresole.com/ . Mi ha chiesto di raccontare un rapporto sessuale tra una ragazza di 28 anni vergine e un carabiniere, data la sua fissa per le uniformi. Visto che mi sembrava troppo “fantascientifico” un rapporto sessuale tra questa ragazza e uno sconosciuto, ho deciso di interpretare il rapporto sessuale nel modo che state per leggere. Spero che il racconto vi piaccia come è piaciuto ad Andrea. Buona lettura! Ma perché?! Perché, Dio?! Perché?! Sara voleva solo una serata normale! Si era accordata con le sue colleghe per un’uscita tra donne quel pomeriggio. Sarebbero dovute andare in Corso Como per sedersi in quel pub molto carino e appartato, costruito in un piccolo cortiletto dentro ai palazzi. Nessuna di loro aveva la macchina, dato che una delle ragazze era presbite, quell’altra aveva l’auto dal meccanico e le altre due avevano troppa paura nel guidare la sera per le strade di Milano. Alle 22.15, Sara sarebbe dovuta uscire di casa per passarle tutte a prendere. E tutto sarebbe andato secondo quanto programmato, se non fosse stato per quell’imbecille che le era venuto addosso ad un incrocio! Per carità, non era stato un incidente grave, lei non si era fatta niente e neanche il rincoglionito. Nessun danno fisico ai loro corpi. Poi Sara era scesa dalla macchina e aveva visto il vero danno: il fanale destro era barcollante, ma ancora ...
... funzionante, la mascherina dell’auto era per metà completamente di fuori, la freccia non dava segni di vita e il cofano e tutta la parte destra del muso erano completamente ammaccati. Okkei. Era sfasciata, ma la macchina funzionava! Si accendeva e camminava. Poi Sara aveva visto quella piccola goccia accanto alla ruota. Che era stata seguita, lentamente, da un’altra goccia e da un’altra ancora. Stava perdendo dal radiatore! Porca puttana! E quindi non solo quell’imbecille le aveva mandato a monte la serata (perché non si può andare in giro con un’auto che perde acqua dal radiatore), ma non ammetteva neanche il torto e non aveva alcuna intenzione di fare una constatazione amichevole, nonostante la segnaletica urlasse “BRUTTO COGLIONE DOVEVI DARE LA PRECEDENZA!” Avevano dovuto chiamare i carabinieri. E in un momento di normalità, Sara si sarebbe soffermata sulle loro divise, perché le ha sempre trovate molto affascinanti. Ma non era quello il momento! E ora si trovava in caserma per poter fare una dichiarazione sugli avvenimenti. L’imbecille entrò per primo. Mentre si trovava fuori ad attendere, ne approfittò per avvisare le sue colleghe dello spiacevole imprevisto e per scusarsi per la serata andata in fumo. Ovviamente non era colpa sua, ma si sentiva un po’ come se in parte lo fosse: se si fosse fermata per controllare meglio chi arrivava, a quest’ora sarebbe stata seduta al pub in Corso Como. Fortunatamente, pensava, l’assicurazione che aveva ricopriva qualsiasi tipo di danno. Se gli ...