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Uniforme e profumo
Data: 14/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Alba6990
... esclusivamente dolce e romantico. Non violento e passionale. Nella sua immaginazione, quindi, l’uomo di profumo era perfetto. Fluttuava nuda nell’aria, sentendo che quell’essenza le rivestiva la pelle come una coperta appena lavata. Le mani invisibili la accarezzavano sul collo candido e non toccato dal sole. Sui seni morbidi e delicati. Li modellavano lentamente, come se i capezzoli fossero dei chiodi da svitare. Poi scendevano sul ventre piatto. E poi più in basso. Poteva sentire il suo sesso non ancora violato chiamarlo a sé, il desiderio farsi strada dentro di lei. L’uniforme dei carabinieri l’ha sempre affascinata, le ha sempre dato una sensazione di sicurezza, di autorità. Le piaceva l’idea di lui ancora vestito e con fuori solo la sua virilità. Chissà, forse anche in quel punto c’è la stessa flagranza. Sara sentiva chiaramente il suo ventre lanciarle dei segnali, delle vibrazioni di piacere alla sensazione di quelle immagini ricreate nella propria testa. Lo considerò quasi buffo: nella vita vera, lei era impassibile, piegata su delle righe che chiedevano di descrivere l’incidente con la macchina nei dettagli; nella fantasia, stava vivendo un dolce amplesso, sentendo quell’uomo-aroma penetrarla in ogni orifizio. La possedeva con eleganza, grazia e delicatezza, procurandole un grande piacere. “Ho finito.” disse Sara, rendendosi conto di essere arrivata alla fine del modulo. “Bene, signora. Può andare, ci terremo in contatto per l’assicurazione e tutto il resto.” “Buonasera.” Sara uscì dalla caserma, abbandonandosi il signor “Bene-signora” alle spalle. Non le sarebbe mai piaciuto quell’uomo. Solo il suo profumo e la sua uniforme.