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Le amiche... quelle vere!
Data: 18/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: DoReDo
Quell’anno decidemmo di passare il capodanno fuori. Dopo aver cercato un po’ di eventi che ci potessero interessare, la scelta ricadde su Bologna. Appartamento per un paio di notti, cena prenotata in un ristorante poco lontano da una festa organizzata da un nostro amico, studente universitario da un paio d’anni a Bologna. Eravamo io, due miei amici, Marco e Cristian, e due mie amiche, Elena e Sara. Decidemmo di prendere il treno il 31 mattina così da arrivare ad un orario decente a Bologna per riposare un po’ e preparaci con tranquillità per la serata. Arrivammo all’appartamento subito dopo esserci fermati per un panino al volo per pranzo. C’erano 3 stanze, una con letto singolo e due con matrimoniale; la fortuna volle che per estrazione, a me toccasse la stanza da solo. Non vedevo l’ora di stendermi un po’ sul letto, in pace per riprendere un po’ di forze per la serata, che si prospettava impegnativa. Mi distesi sul letto, accesi la tv a volume basso giusto per farmi un po’ di compagnia e chiusi gli occhi con l’idea di riposarmi un po’. Dopo circa una mezz’ora sentii bussare alla porta: “Avanti!”. Fece capolino Elena, bella ragazza, bionda, capelli lisci, occhi azzurri, non troppo magra ma con le forme tutte al posto giusto. Avevamo avuto una mezza tresca qualche anno prima, quando ancora lei stava col suo ex; ma lei decise di rimanere con lui e quindi il tutto si concluse così, con una gran bella amicizia. “Disturbo?”. “Certo che no! Qualche ...
... problema?”. “Sara sta al telefono con quel coglione del suo ex. È mezz’ora che cerca di mandarlo a quel paese, ma non c’è verso. Continua a chiamare imperterrito. Posso riposarmi qui con te?”. Avevo perso le speranze ormai con lei, avevo avuto altre esperienze, ma la sua vicinanza continuava ad eccitarmi, come se ci fosse qualcosa di inconcluso tra di noi. Non persi quindi occasione per averla vicina, anche se ero sicuro non sarebbe successo nulla. “Certo che puoi! Vieni qui di fianco a me, almeno ci teniamo anche caldo a vicenda… qui dentro ancora si gela!”. Quando entrò, rimasi a bocca aperta; era praticamente nuda. T-shirt un po’ larga, non troppo lunga, il che lasciava intravedere che sotto aveva un bel perizoma di pizzo nero e si notava distintamente che non c’era traccia di reggiseno. Con un sorrisetto tra il malizioso e l’imbarazzato, corse verso il mio letto e si infilò di fianco a me, appoggiandosi con ogni sua parte del corpo. Capii subito che lo scopo era probabilmente un altro e non quello di evadere da Sara. Dopo un paio di minuti a chiacchierare del più e del meno, mi ritrovai la sua mano sull’addome che scorreva verso il mio cazzo; avvicinandosi all’orecchio mi sussurrò “Io stasera vorrei iniziare l’anno nel modo giusto… non so se tu ne hai voglia! Non ti ubriacare troppo alla festa, giusto per sciogliere un po’ le inibizioni” e conclusa la frase mi mise la mano sul cazzo già quasi in erezione. “Vedo che hai capito!” concluse, baciandomi in bocca e scappando ...