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Egitto. orgia nella tenda beduina
Data: 20/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: biscottielatte
... giornata in mare per le immersioni si faceva sbattere da mio marito. E cosi fu', io montavo Max come una cagna in calore sin dalla prima colazione in camera per ore per poi rilassarsi fra le mie braccia alla fine dell'amplesso vicino al mio corpo, visto come lo svuotavo sia di continue venute di sperma che di energie fisiche. Per me quel suo desiderio era l’occasione di vivere questo ruolo da amante, con la piena approvazione e complicità di mio marito. (M) in principio era un pò titubante , ma vivere questa esperienza dai contenuti cosi' hot e perversi con la complicità giusta per una settimana lo eccitava molto e condivise le proposte di Max. In poche parole su disposizione di mio marito, egli aveva la liberta' di agire sessualmente su di me come e quando voleva. Tanto questo triangolo perverso, ci dicemmo io e mio marito, alla fine è un gioco e al ritorno tutto sarebbe tornato come prima. Cosi' si arrivo' al quarto giorno, la partenza per il villaggio che era nel cuore del deserto a 7 ore di auto era fissata per il primo pomeriggio, in modo da arrivare in tarda serata. Nel mia valigia, potete immaginare cosa poteva esserci, minigonne mozzafiato, mini sottovesti, tenendo conto del fatto che in egitto fa un caldo pazzesco, aggiungo, inoltre che quando sono con Max non indosso lingerie. Poi portai un solo paio di scarpe comode per i giorni che avremmo trascorso nel deserto ed alcune paia con tacco alto che adoro particolarmente, decisamente più ...
... indicate anche per il resto della vacanza zona mare e per le serate nel resort, che io già usavo a prescindere dal deserto. I pantaloni per me erano superflui ed erano legati ad un abbigliamento troppo convenzionale che mi ricordavano la vita quotidiana, così fui felice di regalare al mio corpo la parte più sexy di me utilizzando capi di abbigliamento da urlo. Questo sia per mio marito che per Max o per gli altri potenziali incontri che desideravo consumare, visto che nelle precedenti venute nel mar rosso mi ero fatta il pieno di cazzi con uomini locali che avevo conosciuto nei vari hotels, la cosa mi faceva venire i brividi, ma nel contempo mi eccita sempre tantissimo. Finalmente la sera del quarto giorno arrivammo in questa fantastica oasi costellata di palme, ma comunque immerse nel deserto, con un cielo che era un tappeto di stelle, le tende beduine definite tali potevano sembrare degli alloggi spartani ma in realta' erano grandi ed avevano tutti i conforts. Dopo cena era previsto uno spettacolo di danza con degli artisti e ballerini provenienti da Shalatin il sud del paese, ed io mi ero preparata in un certo modo. Credo di aver investito sulla provocazione del linguaggio del corpo, togliendo l' intimo e mettendo cavigliere e la mia consueta collana in oro che avvolgeva il mio ventre, ciò nei confronti di terzi era un passaporto per il mio corpo in fermento in attesa di quello che sarebbe accaduto dopo. Ero eccitata come una gatta in calore, e così nel retro ...