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Dopo la discoteca
Data: 21/09/2020, Categorie: Etero Autore: AnonimaMisteriosa
... riuscendo a vederlo nel riflesso, iniziai sempre lentamente, ad abbassare la zip del vestito, lasciando che scivolasse sulle mie curve sinuose, fino a terra. Lo vidi toccarsi e slacciarsi la cintura dei pantaloni, mentre mi guardava in bustier e calze. - Mi fai impazzire... - mi disse con voce roca mentre mi avvicinavo, guardandomi fisso negli occhi, mentre ghignavo pregustando la mia bellissima preda. Aspettai che finisse di spogliarsi, abbassandosi jeans e boxer insieme, rimanendo nudo seduto sul mio letto. Una delizia per gli occhi. Il suo membro era enorme, le vene carnose in rilievo sulla pelle fine, duro come un sasso solo a guardarlo. Mi leccai le labbra. - Sdraiati al centro del letto. - gli dissi facendogli passare la lingua sulle labbra e toccando lievemente il suo cazzo, era davvero duro. Aveva l'aria smarrita, povera e meravigliosa creatura, ma obbedì immediatamente. In piedi al fianco del letto, appoggiai un piede sulla trapunta satinata, sfilandomi con le lunghe dita la prima calza. I suoi occhi ardevano nei miei. Sfilai la seconda, e rapidamente andai alla testata del letto, allungandomi su di lui per prendergli le mani, strusciando volutamente il seno rinchiuso nel bustier sul suo viso. Lo sentì grugnire. Era eccitato oltremisura, ed io con lui. Sentivo le mutandine inumidirsi. Gli legai le mani al baldacchino con dei nodi semplici. Non sono una dominatrice, mi piace solo poter avere il controllo e giocare secondo i miei ritmi. Finalmente mi decisi a salire ...
... sul letto con lui, sedendomi sopra il suo membro. Avevo il clitoride in fiamme, che reclamava attenzioni, non riuscì a resistere dal strofinarmi piano contro di lui. Gabriele mi guardava con la bocca socchiusa, poco certo di cosa avrei fatto. Mi misi a baciarlo, infilandogli la lingua di nuovo in gola, tenendolo per le spalle forti, continuando a strusciarmi contro il suo cazzo durissimo. Un gemito sonoro mi uscì involontario dalla bocca e decisi che non era ancora ora di venire, l'avrebbe fatto lui dopo. Iniziai quindi a baciarlo, mordicchiando piano la mandibola, succhiando la pelle del collo, del torace accarezzando e succhiando fino a che non scivolai con la punta delle labbra sulla sua cappella. Lo guardai negli occhi, tirando fuori la lingua. - È questo che vuoi? - gli chiesi, scostandomi i capelli dal viso. - Sì, prendilo tutto in bocca, per favore. - sorrisi in risposta, iniziando a leccare la punta della cappella, prendendo il suo lungo cazzo tra le mani. Aveva già il mio sapore e questo mi mandava in estasi. Leccai l'asta dalla punta dalla cappella alle palle per diverse volte, per inumidirlo bene, prima di farlo sparire completamente nella mia bocca, succhiando e leccando con decisione, accompagnando il tutto dalla mia mano. Lo sentì ansimare forte, mentre continuavo imperterrita a succhiare e leccare, prendendolo tutto, fino all'ultimo centimetro tra le mie labbra gonfie, fin giù nella gola. Con una mano cominciai a toccarmi attraverso la stoffa delle mutandine, i ...