1. Dopo la discoteca


    Data: 21/09/2020, Categorie: Etero Autore: AnonimaMisteriosa

    ... miei umori le avevano completamente bagnate. Mi eccitava da morire vedere Gabriele legato e sentirlo gemere sonoramente, le mani che cercavano inutilmente di liberarsi dalle calze. Continuai per un po', toccandomi piano e succhiando la sua cappella ormai rossa, fino a che non divenne di marmo, pronto per me. Mi staccai quindi dal suo cazzo, guardandolo soddisfatta, notando un sorriso sul viso dell'uomo nonostante non l'avessi fatto venire, il che, non era nemmeno mia intenzione. - ora ti libero, mi spogli, e mi piacerebbe che ti dedicassi a me, prima di mettermi a 90 e sbattermi finché le gambe non cedono ad entrambi. - gli dissi maliziosa e autoritaria, ordinandogli cosa volevo e come lo volevo. Lui rise, mentre gli liberavo le mani, strusciandomi sul suo corpo, le mie tette sulla sua faccia. - Sì signora. - mi rispose, e mi sfuggì una risata, mentre ormai libero, mi prendeva con forza per i fianchi e mi sbatteva sotto di lui. Adoravo l'iniziativa. - Questo potremmo tenerlo - mi disse mentre guardava il corpetto e liberava i miei seni, iniziando a giocare con i miei capezzoli. Mugugnai un assenso, lasciandomi scuotere dal piacere, mentre mi succhiava le tette avidamente, mordicchiando i capezzoli duri. Tornò a baciarmi fugace, solo per succhiarmi il labbro, per poi scivolare tra le mie gambe e sfilarmi lentamente le mutande, annusandole prima di lanciarle per la stanza. Guardò la mia figa depilata, aperta e bagnata davanti a lui facendo passare un dito sul mio clitoride ...
    ... infiammato e infilandone solo la punta nella mia vagina che trasudava umori. Si leccò il dito, prima di affondare la testa tra le mie gambe, baciandomi prima l'interno della coscia, tenendomi con le mani forti i fianchi. Iniziò quindi piano a baciarmi le labbra, facendo passare timidamente la lingua intorno al clitoride, regalandomi un piacevole strazio. Quando iniziò a leccarmi, con un leggero movimento circolare, mi ritrovai a gemere di piacere. La sua soffice lingua mi mandava in estasi, era davvero bravo, e io fottutamente eccitata. Continuando a leccare lentamente, una mano si liberò dai miei fianchi per finire tra le mie cosce. Iniziò lo stesso movimento della lingua intorno al mio buco, senza penetrarmi, bagnandomi con la sua saliva e con i miei umori tutto intorno. Dio, quanto ero bagnata, quanto desideravo averlo dentro, ma non dissi nulla, gustandomi quegli attimi. Quando mi penetrò usò tre dita, che entrarono ed uscirono veloci, facendomi sfuggire un gridolino di piacere. I suoi occhi di ghiaccio non lasciavano i miei, che lo guardavano supplicante, chiedendo "ancora, ancora, ancora..." e così fece. Iniziò a scoparmi con le dita, piano e poi sempre più veloce, seguendo lo stesso ritmo con la lingua. Cercai di trattenermi, ma con il fiato corto, ansimante e tremante, mi lasciai scivolare verso l'orgasmo, venendo sulla sua faccia con un piccolo spruzzo, urlando di piacere. Chiusi le gambe intorno al suo viso, scossa da fremiti di piacere, e fu lui a sorridere malizioso, ...