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Quando sei da usare
Data: 25/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: cavallaTrav
In collegio ci sono finita che ero piccolissima facevo le elementari , per il fisico minuto e i capelli lunghi era facile scambiarmi per una femminuccia. Come già scritto, per i piccoli subire le attenzioni morbose dei ragazzi più grandi era di per se la prassi. Era cominciato con un trauma, uno stupro a più mani, e una pratica che giorno per giorno si rivelava sempre uguale in differenti modi in differenti ragazzi ma il tema e identico, usata per sfogare le voglie dei grandi. Per diversi mesi il dolore l’umiliazione la facevano da padroni del mio corpo, nel mio essere, denudata, svuotata e usata da chi aveva voglia di sfogarsi per molti mesi mi distrusse,poi l’eccezione divenne quotidiana, e le classi che finivano il periodo di soggiorno erano prossime alla partenza, questione di qualche mesetto e i grandi sarebbero partiti, ognuno per il loro destino. Fu cosi che in quel periodo le attenzioni di molti si riversarono su noi ragazzini un po’ per sfogarsi, e festeggiare un po’ perchè nuovi soggetti si univano alla festa cosi la chiamavano. Oltre a essere usata la sera e la notte, spesso capitava di venir portata nel pomeriggio nei bagni o in altri angoli scuri e lì usata a piacimento del maschietto di turno. Capitava che, prelevata dopo pranzo nell’ora di ricreazione, dovevo sbocchinare il cazzo di turno, sempre duro e eretto, bastava un invito a mezza bocca a seguirlo in bagno o nello scantinato. Quando, sicuri di essere soli, era semplice, mi faceva ...
... inginocchiare e abbassati i pantaloni, mi piantava il cazzo in bocca pompandomi senza ritegno, arrivando in gola prendendomi per i capelli e usandomi a suo piacere. Era oramai una situazione sempre uguale alla quale pian piano mi abituai, anche perchè, grazie a ciò, ricevevo spesso gentilezze venivo presa per mano, qualche regalino, e sempre oramai solo cose dolci, non brutali, anche se sempre mi toccava ingoiare tutto o sentirmi riempire in fondo e tenere il culetto chiuso per non sporcare i vestiti. C’era chi si accontentava di un lavoretto veloce, e chi invece mi faceva leccare e ciucciare tutto, palle e culo, e chi mi baciava appassionatamente prima di venirmi in gola. Tutti alla fine mi lasciavano con la bocca piena di sborra, chi poca chi molta a secondo degli anni d’età, molti mi masturbavano sia il culetto sia il pisellino che all’epoca era insignificante data la mia età. Questo trattamento mi portava piacere mentale e fisico, sentirmi preda e desiderio di molti mi faceva sempre di più desiderare quei giochi, anche perche cominciavo a godere seriamente se stuzzicata davanti.. Ero oramai diventata un giocattolo e non passava giorno che dovessi soddisfare qualcuno, in fondo erano circa 40 ragazzi che frequentavano le classi superiori e 25 quelle medie. Ci fu tra le altre cose successe un fatto che mi fece capire il mio ruolo, vi erano due ragazzi al 3 anno di medie, due normali ragazzi che erano sempre insieme sempre nello studio nel gioco ecc. Una ...