1. Quando sei da usare


    Data: 25/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: cavallaTrav

    ... giornata tranquilla vennero a giocare vicino a me in quel tempo passavo la ricreazione a disegnare e a leggere libri, dato che ero indietro con gli studi, di quella materia.
    
    Qualche momento per scambiare qualche frase poi mi dissero che volevano usarmi un po’, e perciò mi dissero di andare allo stanzino dei giochi e che loro sarebbero arrivati. tergiversai un pò ero un po stravolta avendo una montagna di compiti da fare, poi le loro insistenze ssi fecero perentorie e cosi,finii la pagina velocemente, e con noncuranza presi un gioco abbandonato in un angolo e mi diressi al piano terra dove era lo stanzino dei giochi.
    
    Era uno stazino zeppo di giocattoli, di tutti i tipi dondoli giostrine pupazzi soldatini ecc, scaffali pieni dei giochi regalati o portati per i bimbi che negli anni si erano accumulati, moltissimi pupazzi di pelo e stoffa , mezzi distrutti ma allineati con cura negli scaffali alcuni enormi a terra .
    
    Restai solo per qualche minuto poi la porticina si apri e entrò uno dei due, Andrea si chiamava, era affannato eccitato e sedutosi in un angolino mi fece sedere affianco a lui passato il braccio intorno al collo comincio a slinguarmi e a baciarmi con un trasporto e con una foga spropositata da lasciarmi senza fiato.
    
    Nel contempo con l’altra mano mi frugava davanti strizzando il pisellino e passando il dito sul mio buchetto che asciutto cominciava a inumidirsi .
    
    Allungai la mano vero i suoi calzoni, e cercai di sbottonargli la patta, sentivo sotto il ...
    ... suo cazzo duro e fremente, ma mi disse di aspettare, intanto aveva preso a sditalinarmi il culetto.
    
    In quel frangente, entrò di soppiatto il suo amico Daniele che venne in mezzo a noi, e prese a baciare appassionatamente Andrea... i due erano amanti.
    
    Si baciarono con trasporto accarezzandosi e ignorandomi,poi si staccarono e Andrea sollevandosi disse “ ora e il momento”
    
    Daniele inginocchiato con me sbottonò la patta di Andrea , estraendo un bel cazzo di ragazzetto, duro e svettante, e avvicinandomi me lo fece ingoiare, accompagnando i gesti tenendomi la testa.
    
    Io sapendo che fare, cominciai a succhiare facendolo scorrere fino in gola e leccando e ciucciando, cominciai a sentire i primi gemiti, ne frattempo Daniele mi abbasso i pantaloni e scoprendomi il culetto dopo averlo ispezionato col dito comincio a leccarmi tutto .
    
    La lingua indugiava sul buco e poi scorreva sulle palle, soffermandosi sul mio pisellino, quel trattamento con il fatto che stessi spompinando Andrea mi eccitò da morire, tanto e che il mio pisellino comincio a indurirsi sempre di più.
    
    Andrea, si era eccitato all’inverosimile sembrava che dovesse schizzarmi in gola da un momento all’altro, ma con un gesto prese la mia testa e mi spinse tutto il cazzo in gola, tenendomi fermo in quella posizione per un lungo momento.
    
    Faticavo non poco non respiravo, e sboccavo un po’ ,Andrea poi mi lasciò e mettendosi dietro si preparava a incularmi, Daniele come una servetta mi allargo bene le chiappette, e ...