1. Un giorno quasi normale


    Data: 26/09/2020, Categorie: Etero Autore: pierpatty6151

    ... tutta la sua conquista.
    
    Il tempo si arresta, la stanzetta svanisce nell'assolata spiaggia tropicale, tra lo sciacquio del mare e il canto melodioso di variopinti uccelli del paradiso.
    
    Aspetto, resistendo, soffrendo, fremendo. Finalmente i suoi occhioni si spalancano in soddisfatta appagata gioia. I corpi fremono, si rianimano, lentamente inizia la liberazione del mio Lui! Volutamente si sofferma tra le labbra, le accarezzarle, ricerca il dolce turgido bottoncino, lo accarezza, lo coccola. Da birichino che è, scappa veloce a nascondersi nell'accogliente, calda, umida, vogliosa Patatina.
    
    I corpi presi dalla frenesia amorosa, si agitano, impazziscono sconvolti. Non devono e non vogliono fermarsi. L'andirivieni accelera con sintonia vogliosa che non si può più fermare.
    
    L'apice arriva! Troppo presto! Sconquassante! Simultaneo! Inspiegabile dono di vita, di amore, di desiderio. Stanca, sudata, sconvolta si lascia andare sul mio corpo stanco, sudato, sconvolto! Il turbine è sparito, nella travolgente calma di due corpi in uno. La frenesia sparisce sciogliendosi un abbraccio di dolci baci.
    
    La sveglia mi trova ancora nudo abbracciato a Lei! Con sforzo sovrumano, mi distacco dal suo sinuoso corpo. Lei apre gli occhi, mi sorride, mi bacia, e si rigira dall'alta parte.
    
    Il freddo della notte mi riporta alla realtà vera: consegnare notturna di quotidiani.
    
    La notte vola più veloce del solito, voglio tornare a casa; voglio ritrovarmi affianco a ...
    ... quella donna.
    
    Finalmente l'alba. Finalmente apro la porta di casa! Entro adagio e corro in camera! Letto rifatto e vuota! Non c'è nessuno! Sul cuscino un piccolo foglio piegato:
    
    "Mi hai donato e insegnato molto!
    
    Addio!"
    
    Il mondo fantasticato stanotte si è sbriciolato! Sconforto assoluto!
    
    Non l'ho cercata! L'Estate e l'Inverno sono trascorsi malinconici, tra un aperitivo, una cena, una serata sexy, cerco di riprendermi e quasi riesco a dimenticare.
    
    Quando!L'antivigilia di Pasqua, mentre sono immerso nell'affollata a coda di frettolosi clienti e stracolmi carrelli, che premono alla cassa dell'Iper.
    
    La riconosco nella donna, davanti a me, indaffarata a consolare un bimbo piagnucolone. Vicino a Lei c'è uomo attempato, sbuffante e incasinato con sacchetti stracolmi, mentre la cassiera è scocciata dal pianto del piccolo.
    
    Lei si rialza; i visi imbarazzatemente vicino; mi riconosce; il sangue mi si raggela.
    
    Prende l'iniziativa e con voce rotta dall'emozione, mi sussurra!
    
    - Grazie per tutto quello che sei stato e sei per me!
    
    L'uomo sgarbatamente la richiama! E lei va! Spingendo la carrozzina.
    
    Ho mille domande! Le vorrei parlare sapere, seguire, ma la folla inghiotte la famigliola. Rimane solo il
    
    pensiero: Quel tipo saprà di avere a fianco una donna favolosa!
    
    I mugugni dei clienti, e i richiami della scocciata cassiera mi riportano alla realtà!
    
    Ma, è'così che funziona! Buona vita dolce cerbiatto di un giorno!
    
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