1. E giulio si senti' sfondare il suo culetto vergine


    Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales

    Lo aveva conosciuto con un annuncio: ragazzo disponibile e servizievole cerca uomo deciso e autoritario a cui obbedire. Dopo alcune mail lo aveva chiamato, si erano conosciuti e lo aveva invitato a casa sua.
    
    Lo vide parcheggiare la macchina proprio davanti al portoncino e si mise ad osservarlo dalla finestra. Pantaloncini al ginocchio e maglietta smanicata. Suonò e gli aprì. Appena se lo trovò difronte restò sorpreso: “ma quanti anni hai?”
    
    “Ventotto. Ne dimostro di meno,vero?”
    
    “E si! Vieni, vieni, entra.”
    
    Lo fece accomodare in cucina e gli offrì da bere mentre si misero a parlare. Dopo alcuni convenevoli passò subito al dunque con un: “e così ti piace ubbidire.”
    
    “Tanto.”
    
    “E cos'altro ti va di fare?”
    
    “Tutto quello che vuoi.”
    
    “Cominciamo?”
    
    “Si.”
    
    “Dai, comincia a spogliarti. Fammi vedere come sei...”
    
    Si alzò e con due rapidi movimenti si sfilò la maglina e i pantaloncini. Sotto non aveva altro.
    
    “Che bel corpicino” e allungò le mani per accarezzarlo: “è proprio piccolo come avevi detto…
    
    Quel fisico asciutto e minuto poteva benissimo appartenere ad un diciottenne e lo rimarcò di nuovo.
    
    “Qualcuno me ne da anche sedici...”
    
    Lo fece girare e gli chiese di piegarsi in avanti perché voleva guardargli il buco del culo. Ubbidì. Con le mani divaricò le chiappe e si mise ad osservare quello scuro pertugio.
    
    “Quando hai fatto sesso la prima volta?”
    
    “Tardi, a diciotto.”
    
    “Con un uomo?”
    
    “Compagno di scuola e subito dopo con un ...
    ... uomo.”
    
    “Raccontami che mi piace sentire.”
    
    “Un compagno più grande, aveva vent'anni, mi aveva detto di andare con lui al luna park perché aveva tanti biglietti. E ne aveva veramente tanti. Cominciammo ad andare dappertutto e, dopo un poco lui cominciò a mettermi le mani addosso. Prima sulle spalle, poi mi prendeva il braccio, ancora sul collo. Non dissi nulla. Quando salimmo sulla macchinina che corre all'interno di un percorso buio ed eravamo seduti vicinissimi, prima mi strinse a se con un braccio e poi cominciò a toccarmi tra le gambe, approfittando anche del mio tenermi con tutte due le mani sul maniglione. Mentre lo faceva mi parlava in continuazione di quanto ci passava davanti. Avrei voluto dirgli di togliere la mano, ma non lo feci. Mi propose di rifare il giro e chissà perché accettai. Questa volta mi abbracciò ancora prima di entrare e, appena fummo al buio, si intrufolò nei pantaloni della tuta per toccarmi meglio e subito dopo scavalcò anche l'elastico delle mutande. Quando senti la mano sulle mie parti intime mi disse che era il più piccolo che aveva toccato. Io non dissi niente e restai immobile lasciandolo fare. Non so come spiegarlo ma quella cosa mi stava intrigando. Forse non volevo che lo facesse ma al tempo stesso ero curioso di scoprire qualcosa di nuovo. Quando uscimmo mi chiese se mi era piaciuto. Non risposi e lui prese il mio silenzio per un si. Mi portò verso una zona isolata sul retro di alcune giostre e mi chiese se mi facevo le seghe e se mi piacesse ...
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