-
E giulio si senti' sfondare il suo culetto vergine
Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... farle. Annui con la testa e ciò lo rassicurò. Raggiungemmo un angolino dietro dei cespugli e, improvvisamente, mi tirò giù in un sol colpo pantaloni e mutande. In un attimo mi strinse tra le dita il pisello e cominciò a masturbarmi. Non me lo sarei mai aspettato ma, nonostante tutto accettai la cosa. Non ci volle molto a farmelo diventare duretto e ancor meno per vederlo sgocciolare. Non riusi a guardare quello che faceva ma sbirciavo tutto intorno per la paura di essere scoperto. Si pulì la mano sull'erba e, calatosi i jeans mi chiese di fargli la stessa cosa. Vedendomi assai indeciso mi prese la mano e me la fece chiudere a pugno sul suo sesso accompagnandomi nel movimento che mi voleva far fare. Appena presi il ritmo mi lasciò continuare senza il suo aiuto e… lo feci.” “Cazzo che storia, me lo hai fatto diventare durissimo.” disse l'uomo che non aveva mai smesso di accarezzarlo, infilandogli anche un dito nel culo mentre lo ascoltava. “Aspetta, fermati, ho voglia di scoparti.” Lo portò sulla penisola del divano e lo fece stendere sulla schiena. Gli disse di prendersi con le mani i piedi e di sollevarli in alto facendolo restare con il culo ben sollevato e… spalancato. Si mise in fretta un preservativo e gli si mise sopra, puntando le braccia tese ai lati del collo e dopo essersi strusciato per trovare il buco lo penetrò senza indugiare perché era proprio eccitato. Lo scopò con abilità per un buon quarto d'ora, chiedendogli anche di guardarlo negli occhi. ...
... Quando si sentì pronto non provò nemmeno a trattenersi e si lasciò andare in un gratificante orgasmo prima di sfilarsi. “Toglimi il coso e succhiamelo per bene.” Si sedette e eseguì l'ordine fino a quando non lo fermò e gli comandò, dopo essersi seduto e averlo fatto appoggiare sulle sue gambe con il culetto in alto, nella classica posizione ideale per sculacciarlo di: ”continuare la storia”. “Continuai a menarglielo fin quando non venne. Mi disse che ero stato bravo e che avremmo continuato a girare tra le giostre. Ritornammo nel luna park e provammo altre attrazioni. Notai che le sue mani erano sempre più spesso su di me e, se notava che nessuno ci guardava, di tanto in tanto scivolava anche dentro gli slip, sia davanti che dietro. Lo lasciai fare. Quando i biglietti finirono mi disse che sapeva come farsene dare altri. Mi portò ad un tiro a segno dove un vecchietto, almeno a me sembrò tale, con i capelli bianchi lo salutò calorosamente. Giacomo gli disse che era venuto per i biglietti. Rispose che ne avrebbe dati di più se io mi fossi fermato a guardare. Accettò dicendogli però che lo faceva solo con la bocca. Ci fece entrare e si avviò sul fondo, sparendo dietro una tenda. Guardai dubbioso il mio amico che mi rassicurò spingendomi dietro di lui e dicendo che lo faceva spesso e che conosceva Ermes da tre anni. Come entrai vidi quel vecchio che si stava abbassando i pantaloni mentre Giacomo gli si accucciò davanti e gli prese con le mani il cazzo, iniziando subito a ...