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JESSICA E L'AVVOCATO
Data: 02/10/2020, Categorie: Etero Autore: gladius
Ero davanti al p.c. per fare una ricerca per l�avvocato senza concludere niente perché non riuscivo a trovare quello che mi aveva richiesto ed ero frustrata; sono solo sei mesi che lavoro nello studio di un avvocato con Eva, è stata lei che mi ha trovato il posto di lavoro di segretaria, anche se sono laureata non si trova niente e mi adatto, e non voglio fare brutte figure, ma non sono in grado di trovare i documenti. Riprendo il controllo e vado all�attacco, ormai sono le sette e sarei dovuta andare a casa già da un�ora, negli uffici non c�è più nessuno, c�è solo l�avvocato con un cliente importante e allora faccio l�ultimo tentativo e scrivo sul motore di ricerca: legge 1245 del 90 n.34 , ma niente. Sento dei rumori di là nello studio dell�avvocato, forse il cliente è andato via perché si apre la porta, è lui, mi chiede se ho trovato qualcosa e io dico di no, lui non sembra arrabbiato. L�avvocato è un duro in tribunale e anche nello studio con i dipendenti e gli associati, esige sempre il massimo, ma a me non ha fatto mai un appunto per adesso, anzi mi ha fatto degli apprezzamenti sul mio fisico e i miei capelli, si vede che gli vado a genio e poi lui è un bell�uomo, sempre elegante e disponibile, ha 42 anni è sposato ma non ho mai visto la moglie qui in ufficio, ma ne dimostra meno. � Sei uno spettacolo Jessica� mi dice all�improvviso, non me l�aspettavo ma sono lusingata dal complimento, �lascia stare non è urgente e poi non serve più grazie, ma come mai sei ancora qui ...
... alle sette e mezza? Non è tardi?� �Si è tardi però lei mi ha detto di fare questa ricerca e sono stata qui ma non ho trovato niente� risposi. �Ma lo sai che era un pretesto per farti rimanere qui? Scusami aggiunse ma non sapevo come fare e per farti rimanere da sola qui�, disse facendomi una carezza sul viso alla quale non restai insensibile perché mi venne la pelle d�oca su tutto il corpo. Quel contatto mi aveva eccitata piacevolmente, non so di preciso cosa volesse ma mi turbò, credo proprio che gli piacessi. �Da quanto tempo sei qui?� chiese.�Da circa sei mesi dottore e il contratto mi scade fra dieci giorni perché è a tempo determinato.� � Ah!� Disse �allora devi parlare con Guido, l�amministratore, per farlo rinnovare, anzi parlerò io direttamente, non posso perdere un�impiegata come te�, aggiunse carezzandomi ancora il viso �e poi dove la trovo una bella come te?� Ho capito subito che quelle parole erano avances, non mi dispiaceva però, se mi rinnovava il contratto poi avevo la possibilità di guadagnare per poter continuare a vivere con il mio ragazzo. Ero rimasta seduta e lui era accanto a me, si stava strusciando con la sua gamba sulla mia coscia che avendo la minigonna era salita sedendomi lasciando scoperte le cosce sopra il ginocchio abbondantemente, e siccome indossavo una camicetta scollata il suo sguardo si soffermò sulla riga dei miei seni che sono di terza misura belli sodi.. Probabilmente non vedendo reazioni da parte mia, l�avvocato si prese la licenza di ...