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Prime esperienze perverse (4)
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Smileysmile62
... sfiorarmi da qualcosa di caldo, il suo cazzo. Con delicatezza iniziò a spingere e la cappella entrò quasi senza problemi, il lavoro fatto con il vibratore era servito. Mentre piano si faceva strada mi disse che se avessi provato particolare dolore piuttosto che urlare era meglio se mordevo il cuscino, ma inizialmente non ce ne fu bisogno; entrò per un po’, poi arrestò, lo girò un po’ dentro e poi mi chiese come andasse. - Bene, risposi, per ora bene...- - Siamo solo all’inizio, tu lasciati andare...- e riprese a spingere guadagnando centimetro dopo centimetro. Ogni tanto lo ritirava fuori quasi tutto, senza mai uscire completamente, per poi rientrare sempre delicatamente per quanto la situazione lo permettesse. E ogni centimetro che lui guadagnava voleva dire un’aggiunta di dolore, di sensazione di essere squartato che provavo io. Tutti quelli che dicono che la prima volta che lo hanno preso in culo alla fine hanno goduto secondo me mentono, può intrigarti la situazione, può eccitarti l’idea di quello che ti stanno facendo (a me questo succedeva) ma l’atto in sé la prima volta fa male, caspita se fa male. E lui lo sapeva, e continuava a dirmelo. - Lo so che ti fa male, ma ti prometto che lo faremo così spesso che alla fine ce lo avrai larghissimo, così largo che ti scoperemo in due...- mi bisbigliò infoiato, accelerando il ritmo. Poi iniziò con la mano sinistra a giocare coi capezzoli, a pizzicarmeli, per passare poi al mio cazzo. A un certo punto mi fece ...
... cambiare posizione, mi mise di schiena mentre lui era ai piedi del letto, con le mie gambe sollevate sulle sue spalle. Riprese a incularmi come un metronomo, come se stesse controllando il suo orgasmo; io ansimavo e tenevo duro, mentre lui mi copriva di complimenti, ripetendo quanto fossi eccitante con quella roba addosso e come avrebbe fatto di me una troia. - Ti spacco questo bel culetto, ti ingravido con la mia sborra, prima o poi in questo culo ci piscerò dentro, ti farò un clistere caldo con il mio piscio...vedrai, qualche altra inculata e sarai in grado di fare dei grandi smorzacandela...e quando sarai pronto ti farò scopare da chiunque, non ti basteranno mai i cazzi...- . In quel momento devo dire che ero quasi più eccitato da quello che mi diceva che da quello che mi faceva, perché ripeto il culo mi bruciava non poco. Dopo qualche minuto uscì di nuovo, mi rimise a pecorina e stavolta mi penetrò con poca grazia, accelerando i colpi sino a schizzarmi dentro una quantità enorme di sperma, lo sentii invadermi l’intestino, una sensazione indimenticabile. Si abbandonò su di me pesantemente, quando uscì fuori il cazzo il culo fece “plop”, e mi bruciava, come mi bruciava. Il professore prima avvicinò la sua bocca alla mia e iniziò a darmi baci lascivi, poi si alzò e dalla tasca dei pantaloni prese una pomata lenitiva che mi spalmò abbondantemente nel culo dilatato, provocandomi un dolce refrigerio. Dopoun congruo riposo riprese a baciarmi e a dirmi dolci porcate all’orecchio, ...