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un racconto..diverso..
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Dacquord
... altro e mi fece un doppio ditalino, giocando col clitoride con un dito e l'altro nel canale della vagina. Ero talmente presa da quel godimento, dagli orgasmi che man mano mi regalava, che mi venne in bocca senza che me ne accorgessi. Tossì come una verginella, così lui pensò che non ero esperta ed usa a fare questo genere di cose e ne fù felice, povero amore mio, che illuso ! Tossendo e sputando fuori dalla macchina, mi rimisi comodamente seduta sul sedile, rilassandomi esausta. Avevamo giocato per qualche ora credo. Mi giro verso di lui, che intanto aveva ripulito il suo pene dal seme e raccolto alcuni fazzolettini dentro un piccolo sacchettino di plastica, era rilassato, ma ancora col pene all'aria aperta. Cominciava a perdere l'erezione. Lo guardai sorridendogli e lui pensò che avessi voglia di altro. Lo fermai, dicendogli che ero stanca e che volevo assistere a quello che non doveva essere uno spettacolo comune. Mi guardò non comprendendo. Sorrisi e gli dissi, che volevo gustarmi lo spettacolo del suo pene che si ammosciava. Sorrise, sicuramente comprendendo o forse anche con altre donne aveva avuto richieste simili, non so, non mi ha mai detto nulla in proposito. Il suo pene ebbe come un trasalimento e pensai che stesse per tornare ad indurirsi, ma meno male, era stato solo un attimo, così piano piano, vidi quel grosso pene, perdere di consistenza, di dimensioni, riducendosi sempre più. Dopo quasi una decina di minuti era molto più piccolo, leggermente ...
... raggrinzito, ma non così piccolo come lo avevo visto all'inizio della serata, forse, circa una decina di centimetri scarsi. Mi adagio sulla sua spalla baciandoli le guance, il viso, ma mantenendo gli occhi sul suo pene moscio. Resto in silenzio ed anche lui. Passano ancora i minuti, ma sembra che quel cazzo non voglia saperne di rimpicciolirsi ancora e tornare ad essere quel cazzetto di qualche ora prima. Mi faccio coraggio e sussurando chiedo al mio Mauri, perchè non diventasse piccolo come prima. Mi guarda tra il sorpreso e l'eccitato, poi inizia a ridere, forse sereno, più tranquillo o forse preoccupato dalla mia curiosità di donna e magari si domandava che cosa mi passasse per la testa. Se volessi schernirlo, prenderlo in giro, per le dimensioni ridotte del suo cazzo moscio o se fossi solo curiosa di capire quello strano effetto. Non mi rispose, non come volevo io, almeno. Disse soltanto che da bimbo era stato operato e nulla più. Questa fù la prima volta che vidi e giocai col pene incredibile di mio marito, per anni non tornammo mai sull'argomento – dimensioni – anche perchè, me lo ha sempre dato, duro e croccante, caldo, scopandomi come una maialina, per ore intere, facendomi prendere tutte le soddisfazioni e giocare col suo cazzo, duro o moscio che fosse, ma da qualche mese invece, si è aperto, confessandomi una sua fantasia erotica, che vedo lo eccita parecchio e mi permette di prenderlo in giro, a volte bonariamente, a volta con cattiveria. Mi chiede di dirgli, mentre ...