-
Appuntamento al buio
Data: 10/10/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi
�Sono alla reception. E ora?�.�Stanza 106. La porta è aperta�.Appena inviato il messaggio, poso il telefono sulla sedia dietro di me, restando in attesa.Dalla porta appena socchiusa filtra un filo di luce proveniente dal corridoio, mentre l�hotel sembra immerso nel silenzio più totale, nonostante l�ora non sia fra quelle notoriamente più tranquille. Quando ho risposto al tuo messaggio, l�orologio del cellulare segnava le sette della sera. Sapevo fossi puntuale, ma non mi aspettavo fino a questo punto, hai letteralmente spaccato il minuto.Qualche altro momento di attesa, e il rumore dei tuoi passi si fa sempre più forte. Fin quando, lentamente, vedo spalancarsi la porta.�Ci� sei�?�.La tua voce è incerta mentre sei ferma sulla soglia, con la luce del corridoio come unica fonte luminosa ad irradiare parte di una stanza altrimenti completamente immersa nell�oscurità.�Vieni avanti�, ti sussurro, sempre nascosto nel buio.Segui le mie indicazioni e, incerta, avanzi di qualche passo.Appena esci dal suo raggio d�azione, richiudo di colpo la porta alle tue spalle, facendo piombare entrambi nelle tenebre. Hai un sussulto mentre senti il tonfo dietro di te.Un momento dopo ti sono addosso. Piombo alle tue spalle, attirandoti a me con un braccio serrato attorno al tuo addome.Il tuo respiro è accelerato. Il tuo cuore batte così forte che mi sembra quasi di poterlo udire. Ma tu non dici una parola. Forse non trovi quelle più adatte. O, forse, nella tua testa c�è un turbine di emozioni e ...
... pensieri ancora sconnessi. Proprio l�effetto che volevo provocare: la paura dell�ignoto. Quella sensazione viscerale, primordiale, che fa acuire i sensi ed esplodere di adrenalina.E� il momento di passare alla fase successiva, ora.La mia stretta si fa meno salda. Porto la mano libera all�altezza del tuo volto. Col dorso dell�indice seguo le linee della tua guancia, fino al mento. Poi percorro il tuo collo, lo espongo, scostandoti i capelli. Avvicino la bocca, un soffio caldo investe la tua pelle, appena prima che le mie labbra, delicatamente, inizino a baciarla.Queste attenzioni sembrano rilassarti appena. Sei meno rigida tra le mie braccia adesso. Il tuo respiro si regolarizza, diventa profondo. La paura inizia presto a lasciare il posto ad una piacevole e tenue eccitazione. Le mie labbra arrivano all�altezza del tuo orecchio. Stringo appena il lobo, prima di sussurrarti un flebile: �Ben arrivata�. Rispondi con un sospiro, mentre scendo nuovamente a cercare il collo, questa volta accennando un morso.La mia mano sul tuo addome ormai non stringe più. Sei tu, da sola, a premere contro il mio corpo, a ricercare il contatto, sempre più intenso. Così sono libero di vagare su di te. Al tatto, scopro che hai seguito le mie indicazioni circa l�abbigliamento che ti avevo richiesto. Sento le bretelle sulle tue spalle a sostenere un vestito di non so neppure quale colore. Con un dito percorro la scollatura. Non è eccessiva e il tessuto, in corrispondenza del seno, sembra spesso. �Ottimo ...